Contratto di apprendistato: dimissioni a fine formazione
Il tema affrontato dalla FAQ riguarda il recesso comunicato dall'apprendista durante il periodo che segue la fine del percorso di apprendistato e il passaggio al rapporto di lavoro ordinario.
News su lavoro, contratti, normative e politiche attive di interesse per le imprese di Confindustria Toscana Centro e Costa.
Il tema affrontato dalla FAQ riguarda il recesso comunicato dall'apprendista durante il periodo che segue la fine del percorso di apprendistato e il passaggio al rapporto di lavoro ordinario.
Premessa
Il Governo italiano ha recepito la disciplina europea sul distacco transfrontaliero, ovvero il meccanismo in base al quale le imprese presenti nel territorio di uno Stato membro prestano servizi tramite i propri lavoratori nel territorio di un altro Stato membro, e modificato il regolamento IMI relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno.
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dott. Giorgio.Pizzuti tel. 055 2707271; e-mail: giorgio.pizzuti@confindustriafirenze.it
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Nel corso dell'incontro si sono esaminati i seguenti articoli contrattuali (tra parentesi i punti di maggior valenza per gli argomenti):
• modifiche di mansioni (recepimento del Decreto sul demansionamento);
• orario di lavoro in regime di flessibilità (aumento delle ore a disposizione delle aziende);
• contratto a tempo determinato (percentuale massima per l'assunzione di lavoratori a tempo determinato);
• contratto di somministrazione
• apprendistato (norme generali)
Il terzo incontro tra SMI e le organizzazioni sindacali Femca-Cisl, Filctem-Cgil e Uiltec-Uil si è svolto a delegazioni ristrette ed ha avuto carattere meramente interlocutorio.
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Premessa
In un ottica di fattiva collaborazione con il Ministero dell’Interno, volta a creare un sistema ordinato e regolato di gestione dei flussi migratori, Confindustria ha sottoscritto, lunedì 20 giugno, un Protocollo d'intesa con il Ministero dell'Interno riguardante i procedimenti dello Sportello Unico per l'Immigrazione, per l’ingresso e soggiorno per lavoratori altamente qualificati attraverso il rilascio della Carta blu UE.
Contenuto del Protocollo
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Nel corso della riunione, convocata a delegazioni ristrette, abbiamo elencato i
principali aspetti normativi sui quali siamo disponibili a sviluppare un importante
confronto con le organizzazioni sindacali, prevedendo un percorso di approfondimento.
Riteniamo, infatti, che adeguare il CCNL alle riforme sul lavoro emanate negli ultimi
due anni e intervenire sugli istituti contrattuali che maggiormente possono incidere
sulla competitività delle imprese sia una priorità da perseguire e una opportunità da
Premessa
Il Decreto Lavoro (1) ha istituito un “contingentamento” all’utilizzo, da parte di un medesimo datore di lavoro, dei lavoratori intermittenti, pari a 400 giornate di effettivo lavoro nell’arco di 3 anni solari. In caso di superamento del predetto periodo, il legislatore ha previsto una sanzione consistente nella trasformazione del rapporto di lavoro da intermittente a tempo pieno e indeterminato.
Indicazioni Ministeriali
Molte imprese associate hanno segnalato difficoltà nell’utilizzo della procedura telematica che sono state riportate all’attenzione del Ministero insieme alla richiesta di prevedere un differimento del termine inizialmente previsto per il deposito dei contratti collettivi.
La nota n. 11241 del 1 giugno 2016
Acquisito il parere dell’Ufficio Legislativo, si riscontra la nota in epigrafe con cui codesto Ufficio ha chiesto alla scrivente Direzione un parere in merito al provvedimento di prescrizione da impartire quando, nel corso di ispezioni, si accerti l’installazione e l’impiego illecito di impianti audiovisivi per finalità di controllo a distanza dei lavoratori in orario di lavoro, per rappresentare quanto segue:
La Federmeccanica ha confermato la propria disponibilità a proseguire il confronto per giungere ad un rinnovamento del Contratto nazionale che abbia come pilastri la formazione professionale, il welfare e che chiarisca i compiti dei due livelli di contrattazione in materia salariale: da un lato il C.C.N.L. che svolgerà un ruolo di garanzia mentre sarà la contrattazione aziendale a distribuire la ricchezza dopo che essa sia stata prodotta.
Il coefficiente utile per la rivalutazione del trattamento di fine rapporto maturato al 31 dicembre 2015, secondo l’art. 1 della L. 297/1982, è dunque pari a 1,0050.
Nella tabella allegata sono riportati i valori dei coefficienti dal gennaio 2003.
Pubblichiamo qui di seguito, e nel file allegato, la tabella dei coefficienti di rivalutazione dei crediti di lavoro maturati dal 1° gennaio 1990, o data successiva, e liquidati dal 1° al 31 dicembre.
In allegato pubblichiamo la circolare di Federchimica ed i moduli per la scelta dell'edizione.
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Alla presenza delle Organizzazioni sindacali di categoria, l'intervento introduttivo è
stato tenuto dal Consigliere delegato dott. Daniele Salmaso, che ha sottolineato come
questo rinnovo ricada in un momento particolarmente delicato per le nostre imprese,
illustrando, con i dati elaborati dal nostro Centro studi, l'andamento negativo dei
principali indici macroeconomici e di settore.
In questo scenario, il rinnovo del ccnl deve limitarsi a monitorare e garantire il potere