Novità fiscali su rinnovi contrattuali, maggiorazioni e indennità – Circolare Agenzia delle Entrate

Mar 2, 2026

Di seguito vengono sintetizzati i principali contenuti della Circolare n. 2/E del 24 febbraio 2026 dell’Agenzia delle Entrate, che fornisce le istruzioni applicative relative alle novità introdotte dalla Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) in materia di:

  • Tassazione agevolata degli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali
  • Tassazione agevolata delle maggiorazioni/indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo e per turni

Incrementi retributivi dei rinnovi contrattuali – Imposta sostitutiva del 5%

Ambito oggettivo

L’imposta sostitutiva del 5% si applica agli incrementi retributivi corrisposti nel 2026 in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026.

Sono agevolabili:

  • incrementi della retribuzione diretta (12 mensilità, 13ª e 14ª);
  • riflessi sugli istituti indiretti (malattia, maternità/paternità, infortunio) per la parte a carico del datore.

Sono esclusi:

  • scatti di anzianità;
  • lavoro straordinario e rispettive maggiorazioni;
  • indennità di turno/notturno/festivo (coperte da diversa agevolazione);
  • somme una tantum di copertura del periodo di vacanza contrattuale;
  • TFR.

Ambito soggettivo

Possono beneficiare dell’agevolazione i lavoratori dipendenti del settore privato con reddito di lavoro dipendente 2025 non superiore a 33.000 euro.

Periodo di applicazione

Sono agevolate le somme erogate nel 2026, applicando il principio di cassa allargato (pagamenti fino al 12 gennaio 2027).

Rinuncia

Il lavoratore può optare per la tassazione ordinaria mediante rinuncia scritta all’agevolazione.

Obblighi per l’azienda

Il datore di lavoro deve:

  • verificare il requisito reddituale (richiedere CU precedenti o autodichiarazione);
  • applicare l’imposta sostitutiva e versarla tramite i codici tributo istituiti con Risoluzione 3/E del 29 gennaio 2026 (codici 1075, 1609, 1926, 1927, 1310).

Maggiorazioni/indennità lavoro notturno, festivo, riposo settimanale e turni – Imposta sostitutiva del 15%

Ambito oggettivo

Per il solo anno 2026 è prevista un’imposta sostitutiva del 15% su un importo massimo di 1.500 euro annui relativo a:

  • maggiorazioni per lavoro notturno (ai sensi d.lgs. 66/2003);
  • maggiorazioni per lavoro svolto in giorni festivi o di riposo settimanale indicati dal CCNL;
  • indennità di turno e altri emolumenti connessi ai turni;
  • indennità di reperibilità collegate a tali prestazioni.

Esclusioni:

  • lavoro straordinario (salvo quello festivo o notturno);
  • istituti indiretti (malattia, maternità, infortunio);
  • retribuzione ordinaria (incluse 13ª e 14ª);
  • accordi territoriali/aziendali;
  • compensi che sostituiscono la retribuzione ordinaria.

Ambito soggettivo

Possono accedere lavoratori con reddito di lavoro dipendente 2025 non superiore a 40.000 euro.

Sono esclusi:

  • lavoratori del settore turistico/ricettivo e della somministrazione di alimenti e bevande, per i quali l’art. 1, c. 18 prevede un trattamento integrativo speciale alternativo all’agevolazione.

Limite dei 1.500 euro

Il limite opera come franchigia: le somme eccedenti sono tassate ordinariamente.
I premi di risultato non concorrono al raggiungimento del plafond.

Applicazione

Il datore:

  • applica direttamente l’imposta sostitutiva, salvo rinuncia del lavoratore;
  • verifica il requisito reddituale richiedendo CU pregresse o dichiarazione sostitutiva;
  • utilizza i codici tributo previsti dalla Risoluzione 2/E del 29 gennaio 2026 (codici 1076, 1610, 1929, 1933, 1311).

Aspetti dichiarativi

  • L’imposta sostitutiva non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF.
  • Tuttavia, ai fini del trattamento integrativo (ex “bonus Irpef”), il reddito agevolato deve essere computato, come chiarito anche dalla circolare 29/E/2020.
  • In dichiarazione dei redditi il lavoratore deve correggere eventuali applicazioni errate dell’agevolazione o optare per la tassazione ordinaria se più favorevole.

 Indicazioni operative per le aziende

Si raccomanda di:

 Raccogliere per tempo la documentazione dai lavoratori

  • CU 2025 di altri datori
  • Dichiarazioni sostitutive per redditi non soggetti a ritenuta (es. lavoratori domestici)

Aggiornare i software paghe

  • per l’applicazione delle imposte sostitutive del 5% e 15%;
  • per il tracciamento del plafond dei 1.500 euro.

 Verificare i CCNL applicati

  • molti elementi agevolati dipendono da definizioni contrattuali (turni, riposo settimanale, indennità).

Supportare i lavoratori nella scelta

  • offrire informativa sulla possibilità di rinunciare all’imposta sostitutiva.
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