Prende avvio la procedura per accedere all’iperammortamento 2026. Con la pubblicazione del decreto direttoriale che disciplina l’apertura della piattaforma del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), le imprese potranno trasmettere le comunicazioni preventive dal 12 giugno, primo passaggio necessario per l’ottenimento dell’agevolazione.
L’intervento arriva a seguito della registrazione da parte della Corte dei Conti dell’atteso decreto attuativo.
Introduzione
Con la Legge di Bilancio 2026, ai crediti d’imposta 4.0 e 5.0 è subentrato l’iperammortamento, ossia una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione digitale e sostenibile delle imprese. L’agevolazione, che si traduce nella determinazione di maggiori quote di ammortamento o canoni di leasing, con rilevanza ai fini IRPEF/IRES, è riconosciuta per gli investimenti effettuati dalle imprese nel periodo compreso tra l’1 gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
Il decreto attuativo firmato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nei primi giorni di maggio 2026 e bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato il 18 maggio, è stato registrato alla Corte dei Conti.
Questo ha consentito al MIMIT di adottare il Decreto direttoriale 10 giugno 2026 che stabilisce l’apertura della piattaforma per la presentazione delle richieste da parte delle imprese. Si tratta, tuttavia, di una apertura parziale:
- dal 12 giugno sarà disponibile esclusivamente la sezione dedicata alla comunicazione ex ante, che consente alle imprese di dichiarare i dati identificativi, indicare gli investimenti programmati, comunicare le tempistiche previste per interconnessione e messa in funzione;
- la sezione per la comunicazione di completamento del 20% sarà attivata con un successivo provvedimento.
Beneficiari e investimenti agevolabili
L’agevolazione spetta ai titolari di reddito d’impresa, che effettuano investimenti in specifici beni materiali e immateriali, destinati a strutture produttive ubicate in Italia. La maggiorazione del costo di acquisizione è riconosciuta per gli investimenti effettuati dall’1.1.2026 al 30.9.2028. Entro tale data è necessario che l’investimento sia “effettuato”, ai sensi dell’art. 109, TUIR.
Rientrano nel beneficio:
- beni strumentali 4.0 (Allegati IV e V alla legge di bilancio 2026, n. 199/2025);
- beni per autoproduzione e autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.
Per questi ultimi, la producibilità è limitata al 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva. Il calcolo si basa sulla media dei consumi dell’anno precedente, secondo le formule e i fattori di conversione dell’allegato tecnico al decreto attuativo.
Il decreto attuativo non include esplicitamente i software fruiti in modalità as-a-service tra gli investimenti agevolabili. Tuttavia, il tema resta oggetto di valutazione a livello governativo, con possibili evoluzioni normative o interpretative attese nei prossimi mesi.
Per i dettagli sui beneficiari dell’agevolazione e relative esclusioni, nonché sulle caratteristiche dei beni agevolabili, rimandiamo alla news sul nostro portale Iperammortamento 2026, con i successivi aggiornamenti.
Misura dell’agevolazione
L’iperammortamento 2026 prevede una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni ai fini fiscali (IRPEF e IRES, non IRAP) articolata su tre scaglioni di investimento:
- 180% fino a 2,5 milioni di euro
- 100% da 2,5 a 10 milioni di euro
- 50% da 10 a 20 milioni di euro
La fruizione del beneficio inizia dal periodo d’imposta in cui è inviata la comunicazione di completamento ed è subordinata all’effettiva entrata in funzione del bene nello stesso periodo.
Procedura di accesso e comunicazioni
Come precisato nel decreto attuativo all’art. 3, l’accesso all’iperammortamento 2026 è articolato in un percorso sequenziale composto da tre comunicazioni principali, da trasmettere tramite piattaforma GSE accessibile con SPID o CIE:
- Comunicazione preventiva
Contiene:
-
- dati dell’impresa e dell’unità produttiva;
- tipologia e valore degli investimenti;
- tempistiche previste per interconnessione e avvio.
- Comunicazione di conferma
Da inviare entro 60 giorni dall’esito positivo:
-
- attesta il pagamento di almeno il 20% del costo;
- include i dati delle fatture relative agli acconti.
- Comunicazione di completamento
Da trasmettere dopo l’interconnessione:
-
- termine ultimo: 15 novembre 2028;
- condizione per la fruizione del beneficio.
Comunicazioni di monitoraggio
Sono inoltre previste due comunicazioni annuali:
-
- entro il 20 gennaio (avanzamento investimenti);
- entro il 30 giugno (piano di ammortamento e utilizzo del beneficio).
Il GSE effettua le verifiche entro 10 giorni, con possibilità di richiesta di integrazioni. Il mancato rispetto delle tempistiche comporta la decadenza dal beneficio.
Obblighi documentali
Il regime dettagliato nel decreto attuativo prevede un rafforzamento degli obblighi documentali previsti nei precedenti regimi agevolativi:
- Perizia tecnica asseverata per attestare requisiti e interconnessione, rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o da un ente di certificazione accreditato, dotati di idonee coperture assicurative (art. 6);
- Certificazione contabile per comprovare le spese sostenute, rilasciata da soggetti abilitati alla revisione legale dei conti (art. 7).
E’ esclusa la possibilità di autodichiarazione, anche per investimenti di importo ridotto.
Il GSE effettua controlli documentali e sostanziali nel rispetto della normativa fiscale vigente.
Cause di decadenza dal beneficio
Tra le principali previste dall’art. 10 del decreto attuativo, risultano:
- cessione o delocalizzazione del bene (salvo sostituzione);
- assenza dei requisiti;
- documentazione irregolare;
- dichiarazioni mendaci;
- mancata collaborazione ai controlli.
In caso di indebita fruizione, è previsto il recupero dell’agevolazione con interessi e sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Segnaliamo che è prevista per il prossimo mese di luglio, la pubblicazione di una circolare operativa, che avrà l’obiettivo di chiarire aspetti interpretativi ancora incerti, coordinare la nuova misura con le prassi dei crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0, fornire indicazioni operative per imprese e intermediari.
Allegati:
- Decreto interministeriale 7 maggio 2026 – Modalità attuative dell’Iperammortamento
- Decreto direttoriale 10 giugno 2026 – Termini e modelli di comunicazione
Per informazioni
Firenze: Irene Rosadini mail i.rosadini@confindustriatoscanacentroecosta.it
Livorno e Massa Carrara: Silvia Civalleri mail s.civalleri@confindustriatoscanacentroecosta.it
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