Transizione 5.0: ripristino risorse per le domande 2025

Apr 2, 2026

A seguito delle forti richieste provenienti da tutto il mondo industriale dopo il taglio del 65% dei crediti d’imposta previsto dal Decreto fiscale, si è tenuta ieri presso la sede del Mimit, l’incontro tra i ministri Adolfo Urso (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), Tommaso Foti (Ministero per gli Affari europei PNRR e Politiche di coesione), il viceministro Maurizio Leo (Ministero dell’Economia e delle Finanze) e i rappresentanti delle imprese, tra cui Confindustria.

Il Decreto fiscale aveva infatti previsto, all’art. 8, l’esclusione degli investimenti in fonti di energia rinnovabile e di quelli in formazione e poi ridotto al 35% la parte di crediti d’imposta maturati sugli investimenti in beni strumentali. Con l’incontro di ieri vengono invece ripristinate tutte le risorse del piano Transizione 5.0 per il 2025, 1,3 miliardi di euro a cui vengono aggiunti altri 200 milioni.

Soggetti Interessati

Ricordiamo che la procedura di accesso al credito d’imposta Transizione 5.0 – 2025, prevedeva, quale step finale, l’invio al Gse della comunicazione di completamento entro il 28 febbraio 2026, corredata, in particolare, dalla certificazione dei risparmi energetici ex-post e dall’attestazione di possesso della perizia tecnica asseverata e della certificazione contabile (riferimento nostra news Transizione 5.0: dal 30 gennaio conferma e completamento delle domande)

Il termine perentorio si applicava:

  • ai soggetti che avevano validamente prenotato le risorse, attraverso una comunicazione preventiva, trasmessa prima del 7 novembre 2025, data di pubblicazione del decreto direttoriale Mimit che  aveva annunciato l’esaurimento delle risorse a valere sulla misura;
  • ai soggetti che avevano trasmesso la comunicazione preventiva a partire dal 7 novembre 2025, ottenendo una ricevuta di indisponibilità delle risorse, ai sensi del comma 3 dell’articolo 12 del Dm del 24 luglio 2024.

Il comunicato stampa del Gse del 28 gennaio 2026 precisava, tuttavia, che l’eventuale avanzamento delle istanze non implicava il conseguente riconoscimento del credito di imposta utilizzabile in compensazione.

Esiti Tavolo MIMIT – 1 aprile 2026

La modifica del DL Fiscale consentirà di confermare in misura quasi piena il credito di imposta 5.0, facendo rientrare nel perimetro agevolativo anche gli impianti FER. Nell’incontro di ieri il Governo ha infatti annunciato il ripristino quasi totale degli impegni presi sul 5.0: il 90% sui beni strumentali e il 100% sul fotovoltaico, con un aumento di € 200 milioni degli stanziamenti. Sono stati anche confermati e ampliati i fondi per l’ipermmortamento. Un risultato possibile grazie anche alla mobilitazione del Sistema confindustriale.

Per il Presidente di Confindustria merita ”apprezzamento il fatto che in un contesto geopolitico così difficile e di instabilità si riconoscano le imprese e si sostengano. Non si poteva fare altro, questa era la via giusta per far sì che gli imprenditori continuino a fidarsi delle istituzioni”. Orsini ha poi ringraziato anche il viceministro Leo e il Mef ”per il dialogo costante e costruttivo, è importante far sì che le imprese rimangano al centro in un momento così complicato”.

Anche il nuovo Piano Transizione 5.0 con l’iperammortamento entrerà in vigore a breve, “dopo aver rimosso il vincolo del Made in Europe”, ha specificato Urso, spiegando che il Mimit “trasmetterà entro questa settimana il nuovo decreto interministeriale del Mef, affinché da subito le imprese possano utilizzare anche il nuovo Piano Transizione 5.0 che ha una durata triennale, fino a settembre 2028”.

Sarà nostra cura aggiornare questa notizia non appena usciranno maggiori dettagli dal punto di vista normativo.

Per informazioni:

Firenze: Irene Rosadini, e-mail i.rosadini@confindustriatoscanacentroecosta.it

Livorno e Massa Carrara: Silvia Civalleri, e-mail s.civalleri@confindustriatoscanacentroecosta.it