Mercato gas: IEA prevede una contrazione GNL nel 2026 e segnala rischi per il 2027.

Il rapporto IEA prevede una contrazione record del GNL nel 2026 e segnala rischi per prezzi, stoccaggi e sicurezza energetica europea nel 2027.

L’Agenzia internazionale dell’energia (IEA) ha pubblicato il Global Gas Security Review 2026 dell’Agenzia internazionale dell’energia (IEA), evidenziando una contrazione record dell’offerta mondiale di gas naturale liquefatto (GNL) e possibili ripercussioni sul mercato energetico europeo. Il rapporto segnala il rischio di una pressione prolungata sui prezzi del gas, con potenziali conseguenze sulla competitività del sistema industriale e sulla sicurezza degli approvvigionamenti dell’Unione europea, soprattutto nel corso del 2027.

Mercato mondiale del GNL: contrazione record nel 2026

Secondo le stime della IEA, nel 2026 l’offerta mondiale di GNL è destinata a diminuire del 3%, pari a circa 20 miliardi di metri cubi. Si tratta della maggiore contrazione annuale mai registrata. La previsione tiene conto del perdurare delle criticità nei flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz, che continuerebbero a incidere significativamente sulle esportazioni di gas dal Medio Oriente.

Tra marzo e ottobre 2026, le esportazioni di GNL di Qatar ed Emirati Arabi Uniti sono diminuite complessivamente di oltre 60 miliardi di metri cubi su base annua. L’incremento della produzione nelle altre aree del mondo, pari a circa 40 miliardi di metri cubi, ha compensato soltanto due terzi delle forniture mancanti.

Prezzi del gas e domanda: le conseguenze della crisi

Le tensioni sull’offerta si sono già riflesse sui prezzi internazionali. Tra marzo e ottobre 2026, il prezzo europeo del gas al TTF è aumentato di quasi il 70% rispetto allo stesso periodo del 2025, raggiungendo una media prossima a 20 USD/MBtu.

La crescita dei prezzi ha contribuito a contenere i consumi. Per il 2026, la IEA prevede infatti:

  • una riduzione della domanda mondiale di gas dell’1,5%, equivalente a circa 65 miliardi di metri cubi;

  • una contrazione della domanda europea del 3%.

La combinazione tra minore disponibilità di GNL e prezzi elevati conferma la vulnerabilità dei mercati energetici alle interruzioni delle forniture internazionali.

Stoccaggi europei

Particolarmente critica è la situazione degli stoccaggi europei in vista dell’inverno 2026-2027. A fine ottobre 2026, il livello di riempimento delle riserve dell’UE si attestava intorno al 75% della capacità complessiva, il valore più basso registrato dal 2013.

Il rapporto IEA evidenzia inoltre uno scenario di rischio nel quale la combinazione di un inverno particolarmente rigido e il protrarsi delle interruzioni dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz potrebbe determinare una riduzione degli stoccaggi sotto il 10% entro la fine di marzo 2027. Una simile evoluzione ridurrebbe sensibilmente la capacità europea di fronteggiare eventuali picchi di domanda e ulteriori interruzioni delle forniture.

Le principali criticità per il sistema energetico europeo

Il quadro delineato dalla IEA individua diverse aree di rischio per l’Unione europea, con possibili ripercussioni sia sulla sicurezza energetica sia sulla competitività industriale.

Sicurezza degli approvvigionamenti

Il livello contenuto degli stoccaggi e la riduzione della disponibilità di GNL potrebbero limitare la capacità dell’Europa di affrontare ondate di freddo, aumenti improvvisi della domanda o nuove interruzioni delle forniture internazionali.

Prezzi energetici e competitività industriale

La persistente volatilità dei mercati potrebbe mantenere elevati i costi energetici per imprese e consumatori, con effetti particolarmente significativi sui settori industriali energivori e sui prezzi dell’elettricità.

Secondo le stime di ACER, la crisi mediorientale ha già determinato un incremento dei costi delle importazioni europee di gas compreso tra 18 e 33 miliardi di euro, a parità di volumi importati.

Maggiore competizione internazionale per il GNL

La riduzione dell’offerta disponibile intensifica la concorrenza tra Europa e Asia per assicurarsi i carichi di GNL commercializzati sui mercati internazionali.

La maggiore competizione per le forniture flessibili potrebbe esercitare ulteriori pressioni sui prezzi spot, aumentando l’esposizione degli operatori europei alle dinamiche dei mercati globali.

Dipendenza dalle forniture statunitensi

Un ulteriore elemento di vulnerabilità riguarda la crescente dipendenza europea dal GNL statunitense, che rappresenta circa il 30% dell’offerta complessiva di gas dell’UE secondo ACER.

Questa esposizione si inserisce in un contesto caratterizzato dalla riduzione delle disponibilità provenienti dal Qatar e dalla progressiva uscita dalle forniture russe.

Le prospettive per il mercato europeo del gas nel 2027

Le criticità non si esauriscono con la conclusione dell’inverno 2026-2027. La ricostituzione degli stoccaggi durante la successiva stagione estiva potrebbe infatti risultare più complessa e costosa, soprattutto in presenza di una persistente riduzione dell’offerta internazionale di GNL.

La competizione con i mercati asiatici e l’incertezza sulle forniture mediorientali potrebbero mantenere elevata la pressione sui prezzi per buona parte del 2027.

Il rapporto della IEA evidenzia quindi come la sicurezza energetica europea resti strettamente legata agli equilibri del mercato globale del GNL. Per il sistema industriale, questo scenario conferma l’importanza di monitorare l’evoluzione dei mercati internazionali e di considerare il costo e la disponibilità dell’energia tra i principali fattori di competitività delle imprese.

In allegato il rapporto dell’Agenzia.