MACSE 2026: ARERA fissa il premio massimo per la seconda asta

Seconda asta MACSE il 24 novembre 2026: ARERA fissa il premio massimo e aggiorna i parametri di costo degli accumuli elettrici.

Torniamo a parlare Meccanismo di approvvigionamento a termine della capacità di stoccaggio elettrico – MACSE in previsione della seconda asta prevista per il 24 novembre 2026, con anno di consegna 2029. ARERA con la Delibera 332/2026/R/eel del 24 settembre 2026 ha fissato a 27.000 €/MWh/anno il valore del premio massimo riconoscibile per la seconda asta del MACSE.

Il nuovo tetto risulta superiore ai 22.000 €/MWh/anno ipotizzati da ARERA nella consultazione estiva, ma inferiore ai 37.000 €/MWh/anno stabiliti per la prima asta del 2025.

MACSE: obiettivi e funzionamento del meccanismo

Il MACSE è lo strumento attraverso cui Terna approvvigiona, mediante aste competitive, nuova capacità di accumulo elettrico, necessaria a favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili e a garantire maggiore flessibilità al sistema elettrico. Gli impianti aggiudicatari ricevono una remunerazione annua di lungo periodo e si impegnano a rendere disponibile al mercato la capacità contrattualizzata attraverso una piattaforma centralizzata gestita dal GME.

Per l’asta con consegna nel 2029, il fabbisogno indicato è pari a 16 GWh, al netto dell’eventuale nuova capacità che entrerà nel frattempo in esercizio o sarà approvvigionata attraverso il Mercato della Capacità.

Costi degli accumuli: ARERA aggiorna i parametri economici

La definizione del premio massimo tiene conto, almeno in parte, delle osservazioni presentate dagli operatori durante la consultazione. In particolare, sono stati riconosciuti costi superiori rispetto alle stime iniziali per le batterie e per le attività EPC, che comprendono progettazione, approvvigionamento e costruzione degli impianti.

Sulla base delle ipotesi aggiornate, ARERA ha definito i seguenti parametri:

  • Investimento complessivo (INV): 189.790 €/MWh.
  • Costi operativi (OPEX): 4.486 €/MWh/anno.
  • Costo medio ponderato del capitale (WACC): 8,2%.

Da questi valori deriva il premio massimo di 27.000 €/MWh/anno stabilito per la seconda asta.

Per approfondire le ipotesi di costo, i criteri finanziari e le osservazioni degli operatori è possibile consultare la deliberazione ARERA 332/2026/R/eel allegata.

Prima asta 2025: assegnati 10 GWh a prezzi inferiori al tetto

La prima asta MACSE, svolta il 30 settembre 2025, si è conclusa con l’assegnazione di 10 GWh di nuova capacità di accumulo.

La procedura ha registrato una significativa concorrenza tra gli operatori: a fronte di un premio massimo di 37.000 €/MWh/anno, il premio medio ponderato di aggiudicazione è stato pari a circa 12.959 €/MWh/anno, nettamente inferiore al limite regolatorio.

Anche per la seconda asta sarà quindi importante distinguere tra il premio massimo definito da ARERA e il prezzo effettivo di aggiudicazione, che dipenderà dalla competizione tra i partecipanti.

Accumuli elettrici: aggiornamento annuale dello studio sulle tecnologie

La deliberazione introduce anche un aggiornamento periodico dello Studio sulle tecnologie di stoccaggio predisposto da Terna.

Lo studio dovrà essere aggiornato annualmente in occasione delle aste MACSE e trasmesso ad ARERA almeno 180 giorni prima di ciascuna procedura. Ogni aggiornamento sarà inoltre sottoposto a una consultazione pubblica della durata minima di 30 giorni.

Tra gli elementi da valutare rientrano anche le tecnologie innovative, comprese le soluzioni LDES (Long Duration Energy Storage), che consentono lo stoccaggio di energia per periodi prolungati.

L’obiettivo è approfondire il contributo che queste tecnologie possono offrire alla copertura del fabbisogno di accumulo di lunga durata, in funzione dell’evoluzione del sistema elettrico e della crescente integrazione delle fonti rinnovabili.

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