Intelligenza artificiale e imprese: dal 23 ottobre 2026 scattano i nuovi obblighi

da | Ott 28, 2026

Dal 23 ottobre 2026 entrano in vigore le disposizioni del D.Lgs. 7 ottobre 2026, n. 179, che adegua l’ordinamento nazionale al Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) e introduce importanti obblighi per i datori di lavoro che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale nella gestione del personale.

Le nuove disposizioni incidono direttamente sui processi aziendali relativi alla selezione del personale, alla valutazione delle prestazioni, ai provvedimenti disciplinari, all’organizzazione del lavoro e alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Stop alle decisioni completamente automatizzate

La novità di maggior impatto riguarda il divieto di adottare decisioni finali sul rapporto di lavoro esclusivamente attraverso sistemi automatizzati.

In particolare, le decisioni relative a:

  • assunzione;
  • modifica del rapporto di lavoro;
  • trasferimenti e variazioni delle condizioni di lavoro;
  • provvedimenti disciplinari;
  • licenziamenti;
  • valutazioni delle prestazioni lavorative;

non possono essere affidate unicamente a un algoritmo o a un sistema di IA.

La decisione finale deve essere sempre assunta da una persona fisica dotata di effettivo potere decisionale e autonomo.

Non sarà quindi sufficiente una mera convalida formale del risultato elaborato dal software: il responsabile aziendale dovrà essere in grado di valutare in modo autonomo il caso concreto e, se necessario, discostarsi dall’indicazione fornita dal sistema.

Decisioni illegittime e rischio nullità

La normativa introduce una conseguenza particolarmente rilevante: le decisioni adottate in violazione del divieto sono nulle. Ciò riguarda anche i licenziamenti eventualmente disposti sulla base di processi interamente automatizzati.

Selezione del personale: l’IA resta utilizzabile

Le nuove regole non vietano l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle attività preliminari di ricerca e selezione dei candidati. È pertanto possibile continuare a utilizzare software di screening dei curriculum e sistemi di matching delle competenze.

Restano tuttavia applicabili:

  • la normativa privacy;
  • i principi di trasparenza;
  • il divieto di discriminazione;
  • le disposizioni europee sui sistemi di IA ad alto rischio.

L’intervento umano diventa invece imprescindibile nella fase finale di assunzione.

Nuovi obblighi di trasparenza verso i lavoratori

Le aziende che utilizzano sistemi di IA dovranno garantire il rispetto dei principi di dignità, riservatezza e non discriminazione e fornire ai lavoratori le informazioni previste dalla normativa in materia di trasparenza dei processi decisionali automatizzati.

Inoltre, il lavoratore avrà il diritto di richiedere:

  • una spiegazione comprensibile della decisione che lo riguarda;
  • informazioni sull’incidenza dell’intelligenza artificiale nel processo decisionale;
  • l’indicazione dei principali parametri utilizzati dal sistema.

Le imprese dovranno quindi essere in grado di ricostruire e documentare il processo decisionale e il ruolo svolto dall’algoritmo.

IA e sicurezza sul lavoro: obbligo di aggiornamento della valutazione dei rischi

Un’altra importante novità riguarda la salute e sicurezza sul lavoro.

L’utilizzo di sistemi di IA che incidono:

  • sull’organizzazione del lavoro;
  • sui turni;
  • sui ritmi produttivi;
  • sull’assegnazione delle attività;
  • sulle modalità di esecuzione della prestazione;

dovrà essere considerato nell’ambito della valutazione dei rischi prevista dal D.Lgs. n. 81/2008.

Le aziende dovranno verificare se tali strumenti introducano nuovi rischi o modifichino quelli già esistenti e, se necessario, aggiornare il DVR adottando adeguate misure di prevenzione e protezione.

Gli adempimenti per le aziende

Alla luce delle nuove disposizioni, è opportuno che i datori di lavoro procedano tempestivamente a una verifica dei sistemi di intelligenza artificiale utilizzati in azienda.

In particolare sarà necessario:

Mappare i sistemi di IA impiegati nei processi HR, nelle valutazioni del personale, nelle procedure disciplinari e nei processi organizzativi.

Verificare la presenza di un controllo umano effettivo, assicurando che le decisioni finali siano sempre adottate da un soggetto dotato di autonomia decisionale.

Adeguare le informative ai lavoratori, prevedendo procedure che consentano di fornire spiegazioni chiare e intelligibili sulle decisioni supportate dall’IA.

Valutare l’impatto dei sistemi di IA sulla sicurezza, coinvolgendo datore di lavoro, RSPP, medico competente e altre figure della prevenzione nella revisione del DVR.

Aggiornare procedure interne e percorsi formativi, con particolare attenzione ai responsabili HR, ai dirigenti e ai soggetti che utilizzano i risultati prodotti dagli algoritmi.

Un cambio di approccio nella gestione del personale

Le nuove regole non vietano l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei rapporti di lavoro, ma impongono che la tecnologia rimanga uno strumento di supporto alle decisioni e non un sostituto della responsabilità umana.

Per le aziende diventa quindi essenziale coniugare innovazione, tutela dei diritti dei lavoratori e conformità normativa, attraverso una governance dei sistemi di IA fondata su trasparenza, supervisione umana e corretta gestione dei rischi organizzativi e di sicurezza.

 

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