Nell’ambito del Fondo Innovazione, la Commissione europea ha pubblicato per l’anno 2026 due bandi tramite un nuovo meccanismo finanziario di sostegno, le procedure di gara competitive o aste, introdotte dalla revisione della direttiva EU ETS per promuovere la produzione a basse o zero emissioni di carbonio. Tali procedure affiancano le call tradizionali (attualmente è aperto il bando Net Zero Technologies, dettagliato nella nostra news del 7 gennaio Fondo Innovazione 2025: 2,9 miliardi di euro per la decarbonizzazione industriale e il clean-tech) e finanziano i progetti dopo il loro avvio, assegnando sovvenzioni a seguito di una procedura competitiva basata sul prezzo.
Le procedure di gara competitive o aste
Il nuovo meccanismo di sostegno prevede la selezione dei progetti sulla base di procedure di gara competitive (ossia attraverso la partecipazione ad “aste”). In tali procedure, l’oggetto della gara è il finanziamento per una attività o un prodotto specifico. Si aggiudicano il sussidio pubblico gli offerenti che richiedono il contributo più basso per tale attività o prodotto. Rispetto ai bandi, le aste sono economicamente più efficienti per le tecnologie che passano dalla dimostrazione commerciale allo scale-up. Il bando d’asta contribuisce quindi agli obiettivi della direttiva ETS 2003/87 revisionata, che autorizza l’uso di gare d’appalto per assegnare il contributo dell’Innovation Fund e per coprire fino al 100% dei costi rilevanti .
La responsabilità, inclusa la definizione del volume e delle priorità strategiche dei bandi e l’adozione delle decisioni di aggiudicazione, spetta alla Commissione europea (DG Azione per il Clima), assistita dall’Agenzia esecutiva europea per il clima, l’infrastruttura e l’ambiente (CINEA) e dalla Banca europea per gli investimenti (BEI).
Operativamente, le aste sono gestite dal CINEA, cui è affidata, tra l’altro, la responsabilità di gestire gli inviti a presentare proposte, le valutazioni, la preparazione e la firma delle sovvenzioni e il monitoraggio quotidiano dei progetti. La Banca europea per gli investimenti fornisce invece assistenza allo sviluppo dei progetti (project development assistance).
Nel 2026 i bandi d’asta saranno due:
1) Bando d’asta a premio fisso 2025 per l’idrogeno
2) Bando d’asta a premio fisso 2025 per la decarbonizzazione del calore di processo industriale
Per entrambe le aste, la scadenza per presentare i progetti è il 19 febbraio 2026, ore 17:00 (Bruxelles).
Bando d’asta a premio fisso 2025 per l’idrogeno – Fixed premium auction call for RFNBO hydrogen
Si tratta del bando “Chiamata d’asta a premio fisso per RFNBO idrogeno”, pubblicato dalla Commissione UE nell’ambito del Fondo Innovazione.
Il bando che viene assegnato sulla base di una procedura di offerta competitiva sul prezzo di vendita dell’idrogeno e intende sostenere in modo efficiente dal punto di vista dei costi la nuova produzione di idrogeno di origine non biologica (RFNBO).
Il bando include i seguenti argomenti:
- Asta a premio fisso per la produzione di idrogeno RFNBO;
- Asta a premio fisso per la produzione di RFNBO e/o idrogeno elettrolitico a basse emissioni di carbonio;
- Asta a premio fisso per la produzione di RFNBO e/o idrogeno elettrolitico a basse emissioni di carbonio per i settori marittimo e aeronautico.
L’asta sarà gestita dall’Agenzia esecutiva europea per il clima, l’infrastruttura e l’ambiente (CINEA).
L’obiettivo di questo bando è sostenere in modo efficiente dal punto di vista dei costi la nuova produzione di idrogeno di origine non biologica (RFNBO) , come definito nella Direttiva sull’Energia Rinnovabile 2018/2021 e nei suoi atti delegati, a sostegno degli obiettivi supportati dal piano REPowerEU , dal Green Deal Industrial Plan e dalla Comunicazione sulla Banca Europea dell’Idrogeno . Per quanto riguarda il settore marittimo , il bando intende fornire un supporto specifico alla produzione di idrogeno RFNBO destinato all’utilizzo da parte degli operatori del settore marittimo.
I principali vantaggi dello strumento delle aste sono i seguenti:
- i rischi tecnologici e di sviluppo del progetto sono affrontati dal promotore del progetto, attraverso pagamenti basati solo sulla produzione di idrogeno verde certificata;
- minori oneri amministrativi;
- maggiore efficienza e precisione nell’assegnazione delle sovvenzioni, in quanto il prezzo di vendita dell’idrogeno viene determinato dal mercato, quindi dall’effettivo costo di produzione. Le sovvenzioni non vengono quindi predeterminate dal bando.
Il budget complessivo del bando è di 1,3 miliardi di euro, così distribuito:
- Produzione idrogeno RFNBO: 600 milioni di euro;
- Produzione RFNBO e/o elettrolitica di idrogeno a basse emissioni di carbonio: 400 milioni di euro;
- Produzione RFNBO e/o elettrolitica di idrogeno a basse emissioni di carbonio per i settori marittimo e aeronautico: 300 milioni di euro.
La scadenza per presentare i progetti è il 19 febbraio 2026, ore 17:00.
Allegati
Bando e ulteriore documentazione: LINK
Bando d’asta a premio fisso 2025 per la decarbonizzazione del calore di processo industriale – Fixed premium auction call 2025 for Industrial Process Heat Decarbonisation
Si tratta del bando “Chiamata d’asta a premio fisso 2025 per la decarbonizzazione del calore di processo industriale” (INNOVFUND-2025-AUC-HEAT), adottato dalla Commissione UE nell’ambito del Fondo Innovazione.
Il finanziamento non copre i costi d’investimento, ma fornisce un “premio fisso” per tonnellata di CO₂ evitata grazie alla produzione di calore industriale decarbonizzato, che verrà erogato solo dopo l’entrata in operatività dell’impianto.
Le aste mirano a rendere economicamente conveniente per le imprese la transizione dal calore generato con combustibili fossili al calore pulito, elettrico o da fonti rinnovabili. Produrre calore pulito comporta costi superiori rispetto al ricorso ai combustibili fossili e Pper colmare questo divario, l’Unione europea interviene tramite il meccanismo del competitive bidding .
Il bando presenta tre topic e dispone di un budget complessivo di 1 miliardo di euro, così suddiviso tra i topic:
- Calore a media temperatura — da 3 a 5 MW: 150 milioni di euro;
- Calore a media temperatura — Oltre 5 MW: 350 milioni di euro;
- Calore ad alta temperatura: 500 milioni di euro.
La scadenza per presentare i progetti è il 19 febbraio 2026, ore 17:00 (Bruxelles).
Allegati
Bando e ulteriore documentazione: LINK
Al fine di presentare lo strumento di finanziamento e di promuovere la partecipazione delle imprese italiane a queste iniziative, il MASE e Confindustria organizzano a Roma (presso la sede di Confindustria) il prossimo 29 gennaio 2026, una giornata di approfondimento. Sarà l’occasione per approfondire gli aspetti tecnici delle call con i referenti nazionali ed europei e per favorire il networking tra i partecipanti. Sarà inoltre offerta l’opportunità di confrontarsi con gli esperti di CINEA e DG CLIMA sugli schemi progettuali da proporre attraverso dialoghi di orientamento appositamente organizzati, nonché la possibilità di ricevere chiarimenti sul testo del bando.
Il programma dettagliato e il link per la registrazione saranno disponibili a breve su questa pagina.
Per informazioni
Firenze: Irene Rosadini mail i.rosadini@confindustriatoscanacentroecosta.it
Livorno e Massa Carrara: Silvia Civalleri mail s.civalleri@confindustriatoscanacentroecosta.it


