Conciliazione famiglia-lavoro: fino a 50.000 euro di esonero contributivo per le imprese certificate

da | Ott 15, 2026

Con il decreto interministeriale firmato dal Ministro del Lavoro, dal Ministro per la Famiglia e dal Ministro dell’Economia , vengono definite le modalità di accesso all’esonero contributivo destinato alle aziende che conseguono la certificazione per la conciliazione tra famiglia e lavoro.

A chi è destinato il beneficio

L’agevolazione è riconosciuta alle imprese in possesso della certificazione di conformità alla prassi UNI/PdR 192:2026 – Sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro, che attesta l’adozione di politiche aziendali a sostegno della genitorialità, della cura familiare e dell’equilibrio tra vita privata e attività lavorativa.

Misura dell’esonero

Le aziende certificate possono beneficiare di un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a proprio carico:

  • in misura non superiore all’1% della contribuzione datoriale;
  • nel limite massimo di 50.000 euro annui per ciascuna impresa;
  • nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato.

L’agevolazione è riconosciuta dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto-Legge n. 62/2026 e può essere fruita per tutta la durata della certificazione e comunque non oltre il 31 dicembre 2028.

Come ottenere la certificazione

La certificazione deve essere rilasciata da organismi accreditati secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17021-1 con specifico riferimento alla prassi UNI/PdR 192:2026. La validità del certificato è fissata in 36 mesi.

La prassi prevede la valutazione di specifici indicatori relativi alle politiche aziendali di sostegno alla famiglia, con particolare attenzione a:

  • maternità;
  • paternità;
  • flessibilità organizzativa;
  • gestione dei carichi di cura familiare;
  • benessere dei lavoratori e delle loro famiglie.

Presentazione delle domande

L’accesso all’incentivo avviene mediante domanda telematica all’INPS, secondo le modalità che saranno indicate dall’Istituto. L’impresa dovrà dichiarare, tra l’altro:

  • il possesso della certificazione in corso di validità;
  • la data di rilascio;
  • la forza occupazionale media;
  • la retribuzione media mensile stimata;
  • l’aliquota contributiva datoriale media.

Le domande saranno accolte nei limiti delle risorse disponibili. Qualora le richieste eccedano gli stanziamenti previsti, l’importo dell’agevolazione sarà ridotto proporzionalmente tra i beneficiari.

 Risorse disponibili

Per il finanziamento della misura sono stati stanziati:

  • 7 milioni di euro per il 2026;
  • 12 milioni di euro per il 2027;
  • 12 milioni di euro per il 2028.

 Perché è importante

L’intervento rappresenta un ulteriore tassello delle politiche di promozione del welfare aziendale e della natalità, premiando le imprese che adottano modelli organizzativi orientati alla conciliazione vita-lavoro. Oltre al beneficio economico immediato, la certificazione può costituire un elemento distintivo nella capacità di attrarre e trattenere talenti, migliorare il clima aziendale e rafforzare la reputazione dell’impresa.

Per ulteriori informazioni contattare i funzionari di riferimento:

Per Firenze: v.rovai@confindustriatoscanacentroecosta.it

Per Livorno: e.bartolo@confindustriatoscanacentroecosta.it

Per Massa Carrara: a.biso@confindutsriatoscanacentroecosta.it