Con il decreto interministeriale firmato dal Ministro del Lavoro, dal Ministro per la Famiglia e dal Ministro dell’Economia , vengono definite le modalità di accesso all’esonero contributivo destinato alle aziende che conseguono la certificazione per la conciliazione tra famiglia e lavoro.
A chi è destinato il beneficio
L’agevolazione è riconosciuta alle imprese in possesso della certificazione di conformità alla prassi UNI/PdR 192:2026 – Sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro, che attesta l’adozione di politiche aziendali a sostegno della genitorialità, della cura familiare e dell’equilibrio tra vita privata e attività lavorativa.
Misura dell’esonero
Le aziende certificate possono beneficiare di un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a proprio carico:
- in misura non superiore all’1% della contribuzione datoriale;
- nel limite massimo di 50.000 euro annui per ciascuna impresa;
- nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato.
L’agevolazione è riconosciuta dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto-Legge n. 62/2026 e può essere fruita per tutta la durata della certificazione e comunque non oltre il 31 dicembre 2028.
Come ottenere la certificazione
La certificazione deve essere rilasciata da organismi accreditati secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17021-1 con specifico riferimento alla prassi UNI/PdR 192:2026. La validità del certificato è fissata in 36 mesi.
La prassi prevede la valutazione di specifici indicatori relativi alle politiche aziendali di sostegno alla famiglia, con particolare attenzione a:
- maternità;
- paternità;
- flessibilità organizzativa;
- gestione dei carichi di cura familiare;
- benessere dei lavoratori e delle loro famiglie.
Presentazione delle domande
L’accesso all’incentivo avviene mediante domanda telematica all’INPS, secondo le modalità che saranno indicate dall’Istituto. L’impresa dovrà dichiarare, tra l’altro:
- il possesso della certificazione in corso di validità;
- la data di rilascio;
- la forza occupazionale media;
- la retribuzione media mensile stimata;
- l’aliquota contributiva datoriale media.
Le domande saranno accolte nei limiti delle risorse disponibili. Qualora le richieste eccedano gli stanziamenti previsti, l’importo dell’agevolazione sarà ridotto proporzionalmente tra i beneficiari.
Risorse disponibili
Per il finanziamento della misura sono stati stanziati:
- 7 milioni di euro per il 2026;
- 12 milioni di euro per il 2027;
- 12 milioni di euro per il 2028.
Perché è importante
L’intervento rappresenta un ulteriore tassello delle politiche di promozione del welfare aziendale e della natalità, premiando le imprese che adottano modelli organizzativi orientati alla conciliazione vita-lavoro. Oltre al beneficio economico immediato, la certificazione può costituire un elemento distintivo nella capacità di attrarre e trattenere talenti, migliorare il clima aziendale e rafforzare la reputazione dell’impresa.
Per ulteriori informazioni contattare i funzionari di riferimento:
Per Firenze: v.rovai@confindustriatoscanacentroecosta.it
Per Livorno: e.bartolo@confindustriatoscanacentroecosta.it
Per Massa Carrara: a.biso@confindutsriatoscanacentroecosta.it


