A seguito della recente firma del decreto direttoriale da parte del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, aprirà nel mese di ottobre la misura che prevede contributi per il cloud computing e la cybersecurity destinati alle PMI e ai lavoratori autonomi. L’intervento si inserisce nell’ambito della Strategia italiana per la Banda Ultralarga 2023-2026 e intende promuovere lo sviluppo e l’adozione di servizi applicativi digitali innovativi, con particolare riguardo alla sicurezza informatica e all’utilizzo di infrastrutture cloud da parte del tessuto produttivo.
Le risorse stanziate sono pari a 150 milioni di euro, a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, di cui 71 milioni riservati ai piani di spesa realizzati nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Destinatari
Possono accedere all’incentivo le micro, piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi operanti su tutto il territorio nazionale, purché dispongano di una connessione internet con velocità minima di download pari a 30 Mbps e intendano acquisire soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.
Spese ammissibili
I piani di spesa ammissibili per chiedere il contributo pubblico riguardano:
- l’acquisizione di soluzioni hardware e software di cybersecurity (firewall, router/switch, antivirus, antimalware, software di monitoraggio delle reti, soluzioni di crittografia dei dati, sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza, software di gestione delle vulnerabilità);
- servizi cloud infrastrutturali e di piattaforma (virtual machine, storage, backup, database);
- servizi cloud SAAS (software di contabilità, soluzioni per la gestione delle risorse umane, sistemi di gestione produttività, software per la gestione di contenuti digitali ed e-commerce, strumenti per gestire le interazioni con i clienti);
- servizi accessori come configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi.
Ai fini dell’ammissibilità, i servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity dovranno essere acquistati dai fornitori iscritti nell’apposito elenco istituito dal MIMIT, definito con il decreto 29 luglio 2026 e consultabile al seguente link: https://vcc-elencofornitori.npi.invitalia.it/
Contributi
Le agevolazioni sono previste nella forma del contributo a fondo perduto e nella misura del 50% delle spese ammissibili, per un importo non inferiore a 4.000 euro e fino a un contributo massimo di 20.000 euro.
Presentazione della domanda
Le domande per l’agevolazione potranno essere precompilate a partire dal 20 ottobre attraverso una procedura informatica. Lo sportello per la presentazione delle istanze, invece, aprirà il 10 novembre e resterà attivo fino al 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili. Le domande di adesione potranno essere presentate attraverso lo sportello informatico dedicato, in via di definizione, che sarà gestito da Invitalia. Le graduatorie saranno formulate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle richieste.
Per informazioni:
Firenze: Irene Rosadini – i.rosadini@confindustriatoscanacentroecosta.it
Livorno e Massa Carrara: Silvia Civalleri – s.civalleri@confindustriatoscanacentroecosta.it
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