In data 19 ottobre 2026, Confindustria e Federmanager hanno sottoscritto un accordo integrativo al CCNL, che si allega, per i dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi finalizzato a disciplinare gli effetti delle recenti modifiche normative in materia di trasferimento delle posizioni previdenziali complementari e a chiarire la destinazione del contributo datoriale previsto dal contratto collettivo.
Le ragioni dell’intervento
Le Parti hanno evidenziato come il contributo a carico dell’azienda per la previdenza complementare rappresenti un elemento qualificante del sistema di relazioni industriali e della bilateralità costruita attorno al fondo negoziale di categoria Previndai. Alla luce delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 all’art. 14, comma 6, del D.Lgs. n. 252/2005, le Parti hanno ritenuto opportuno precisare contrattualmente l’ambito di applicazione dell’obbligo contributivo datoriale.
Cosa prevede l’accordo
L’accordo conferma che il contributo datoriale alla previdenza complementare è dovuto esclusivamente a favore dei dirigenti in servizio iscritti al Fondo Previndai e per tutto il periodo di permanenza dell’iscrizione al Fondo stesso.
Viene inoltre stabilito che:
- nessun obbligo contributivo grava sull’azienda qualora il dirigente scelga di aderire, sin dall’origine, a una forma pensionistica complementare diversa da Previndai;
- il contributo datoriale cessa automaticamente nel caso in cui il dirigente trasferisca la propria posizione previdenziale individuale ad altra forma pensionistica complementare;
- l’importo del contributo non può essere riconosciuto in forma sostitutiva o per equivalente.
Modifica dell’art. 18 del CCNL
Per dare attuazione a tali principi, l’accordo introduce all’art. 18 (“Previdenza complementare”) del CCNL una nuova lettera g-bis, che sancisce espressamente che l’obbligo contributivo datoriale sussiste unicamente nei confronti dei dirigenti iscritti a Previndai e viene meno in caso di adesione ad altra forma pensionistica complementare.
Impatti per le aziende
La sottoscrizione dell’accordo fornisce un importante chiarimento operativo per le imprese, confermando il collegamento tra il contributo datoriale previsto dal CCNL e l’adesione al fondo negoziale di categoria. Le aziende potranno pertanto continuare a versare il contributo contrattuale esclusivamente nei confronti dei dirigenti che risultano iscritti a Previndai, senza obblighi contributivi verso altri fondi pensione scelti dal dirigente.
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