Festa nazionale di San Francesco d’Assisi: riepilogo della disciplina e gestione della busta paga

da | Set 28, 2026

Ritenendo di fare cosa utile  per le imprese di seguito si  riepilogano i principali aspetti normativi e operativi connessi all’introduzione della Festa nazionale di San Francesco d’Assisi, con particolare riferimento ai riflessi sulla gestione delle retribuzioni e delle presenze a decorrere dal 2026.

Nuova festività nazionale dal 1° gennaio 2026

Con la Legge 8 ottobre 2025, n. 151, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 10 ottobre 2025, il 4 ottobre è stato inserito tra le festività nazionali (di cui alla Legge n. 260/1949), assumendo la qualifica di Festa nazionale di San Francesco d’Assisi con decorrenza dal 1° gennaio 2026.

Fino al 2025 la ricorrenza costituiva esclusivamente una solennità civile e non comportava particolari effetti sul rapporto di lavoro. A partire dal 2026, invece, trova applicazione la disciplina ordinaria delle festività civili, con conseguenti riflessi sull’organizzazione del lavoro e sul trattamento economico dei dipendenti

Trattamento economico e gestione delle presenze

Festività coincidente con il giorno di riposo

Nel 2026 il 4 ottobre cade di domenica. In tale circostanza la festività è considerata non goduta e deve essere riconosciuta in busta paga mediante il pagamento di una quota retributiva aggiuntiva rispetto alla normale retribuzione mensile.

Per i lavoratori aventi diritto, spetta quindi una ulteriore quota di retribuzione corrispondente alla giornata festiva non fruita.

 Festività coincidente con una giornata lavorativa

Quando il 4 ottobre cade in una giornata lavorativa e il lavoratore non presta attività, la giornata deve essere retribuita come se fosse stata lavorata.

In particolare:

  • per i lavoratori retribuiti in misura fissa mensile (mensilizzati), la festività è già compresa nella normale retribuzione;
  • per i lavoratori retribuiti ad ore, spetta il trattamento economico previsto per le festività secondo la normativa vigente e le disposizioni del contratto collettivo applicato.

  Lavoro prestato in giornata festiva

Qualora il dipendente lavori il 4 ottobre, oltre alla normale retribuzione per la festività, devono essere corrisposti:

  • il compenso per le ore effettivamente lavorate;
  • le maggiorazioni per lavoro festivo previste dal CCNL applicato.

Impatto sul costo del lavoro

L’introduzione della nuova festività comporta un incremento del costo del lavoro in differenti situazioni:

  • festività non goduta, per effetto della retribuzione aggiuntiva spettante al lavoratore
  • festività lavorata, per effetto delle maggiorazioni previste dal contratto collettivo;
  • festività fruita in una giornata lavorativa, per la riduzione delle ore lavorate a parità di retribuzione;
  • festività lavorata e recuperata mediante riposo compensativo, con conseguente riduzione della produttività e applicazione delle eventuali maggiorazioni contrattuali

Rapporti con la contrattazione collettiva

L’obbligo di riconoscere il 4 ottobre come festività nazionale deriva direttamente dalla legge e trova applicazione anche qualora il contratto collettivo non abbia ancora aggiornato il relativo elenco delle festività.

Indicazioni operative per le aziende

In vista dell’elaborazione delle paghe di ottobre e della programmazione aziendale per gli anni successivi, si raccomanda di:

  • verificare la corretta gestione della festività nei software paghe;
  • controllare le specifiche disposizioni contenute nel CCNL applicato;
  • valutare i riflessi economici derivanti da eventuali attività lavorative programmate nella giornata del 4 ottobre;
  • prestare attenzione alla corretta gestione delle festività non godute e delle relative maggiorazioni.

 

Per ulteriori approfondimenti e per l’analisi delle specificità previste dai singoli contratti collettivi, gli uffici dell’Associazione restano a disposizione delle aziende associate.

Per Firenze: e.masi@confindustriatoscanacentroecosta.it s.rinaldo@confindustriatoscanacentroecosta.it

Per Livorno: e.bartolo@confindustriatoscanacentroecosta.it

Per Massa Carrara: a.biso@confindustriatoscanacentroecosta.it