Rinnovo CCNL Dirigenti Industria Alberghiera 2026-2028: tutte le novità

Il 2 luglio 2026 è stato sottoscritto l’accordo di rinnovo del CCNL per i dirigenti delle aziende dell’industria alberghiera, con validità dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028.

L’intesa introduce importanti novità sul piano economico e normativo, rafforzando il sistema di welfare, previdenza e tutela dei dirigenti, oltre a prevedere misure dedicate alla genitorialità, all’invecchiamento attivo, alla ricollocazione professionale e alla parità di genere.

 

Aumenti retributivi e nuovo trattamento economico

L’accordo riconosce ai dirigenti un incremento economico complessivo pari a 700 euro lordi mensili, articolato in tre tranche:

  • 250 euro dal 1° luglio 2026;
  • 240 euro dal 1° gennaio 2027;
  • 210 euro dal 1° gennaio 2028.

Gli aumenti saranno corrisposti sia attraverso l’incremento del minimo contrattuale sia mediante superminimo contrattuale.

 

Nuovi minimi contrattuali

Il minimo contrattuale mensile viene incrementato di 150 euro per ciascuna decorrenza prevista, raggiungendo i seguenti valori:

  • 3.150 euro dal 1° luglio 2026;
  • 3.300 euro dal 1° gennaio 2027;
  • 3.450 euro dal 1° gennaio 2028.

 

Superminimo contrattuale

La quota di aumento riconosciuta a titolo di superminimo contrattuale è pari a:

  • 100 euro mensili dal 1° luglio 2026;
  • 90 euro mensili dal 1° gennaio 2027;
  • 60 euro mensili dal 1° gennaio 2028.

Resta confermata la possibilità di assorbire gli aumenti contrattuali con incrementi retributivi concessi dall’azienda successivamente al 1° luglio 2024, qualora siano stati espressamente riconosciuti come anticipazione dei futuri aumenti contrattuali.

 

Aggiornamento dei valori di vitto e alloggio

Dal 1° luglio 2026 vengono aggiornati i valori convenzionali relativi a vitto e alloggio, o all’eventuale indennità sostitutiva, da corrispondere in dodici mensilità.

L’importo complessivo è fissato a 245 euro lordi mensili, così suddivisi:

  • 148 euro per il vitto;
  • 97 euro per l’alloggio.

Il servizio mensa potrà essere erogato anche tramite buoni pasto, previo accordo tra azienda e dirigente.

 

Welfare contrattuale e piattaforma CFMT

Per il triennio 2026-2028 viene riconosciuto un credito welfare complessivo di 5.600 euro utilizzabile attraverso la piattaforma del CFMT.

La ripartizione annuale prevista è la seguente:

  • 2.600 euro nel 2026;
  • 1.500 euro nel 2027;
  • 1.500 euro nel 2028.

L’offerta dei servizi CFMT sarà ampliata per garantire un supporto sempre più esteso sia nell’ambito professionale sia nella sfera personale.

 

Riduzione dei costi di gestione

Per il periodo 2026-2028 il costo di gestione della piattaforma viene ridotto da 50 a 36 euro annui:

  • 18 euro a carico dell’azienda;
  • 18 euro a carico del dirigente.

I crediti welfare non utilizzati potranno essere rinviati all’anno successivo o destinati al Fondo Mario Negri secondo le modalità previste dall’accordo.

 

Previdenza complementare: novità per il Fondo Mario Negri

In attuazione del piano di riequilibrio approvato dalla Covip, viene aggiornato il contributo integrativo destinato al Fondo Mario Negri.

Le nuove aliquote sono:

  • 2,52% dal 1° gennaio 2026;
  • 2,57% dal 1° gennaio 2027;
  • 2,62% dal 1° gennaio 2028.

 

Contributo ordinario

Il contributo ordinario continua a essere composto dalla quota datoriale e dalla quota del dirigente, entrambe calcolate sulla retribuzione convenzionale annua.

Dal 1° gennaio 2026 il contributo a carico del dirigente passa dall’1% al 2%.

 

Garanzia Infortuni Antonio Pastore

L’accordo conferma gli adeguamenti già introdotti a fine 2025 per garantire la continuità delle coperture assicurative.

Il contributo annuo destinato alla Garanzia Infortuni Antonio Pastore passa da 410 a 560 euro.

Viene inoltre introdotta, dal 1° gennaio 2026, una franchigia del 3% per le invalidità derivanti da infortuni extraprofessionali fino al grado del 10%.

 

Agevolazioni per nuove assunzioni e nomine

Sono confermate le misure agevolative per le nuove assunzioni o nomine di dirigenti, che prevedono:

  • riduzione della contribuzione al Fondo Mario Negri;
  • mancata attivazione della Garanzia Mista Pastore;
  • validità dell’agevolazione per un massimo di due anni;
  • utilizzo consentito una sola volta nella vita lavorativa del dirigente.

 

Misura sperimentale per retribuzioni fino a 70.000 euro

Fino al 31 dicembre 2028 viene prorogata una disciplina agevolata dedicata ai dirigenti assunti o nominati con una retribuzione annua lorda non superiore a 70.000 euro.

In questo caso, per due anni:

  • il contributo datoriale al Fondo Mario Negri è fissato a 300 euro annui;
  • non è dovuto il contributo integrativo;
  • non è previsto il contributo a carico del dirigente;
  • resta salva la possibilità di conferire il TFR al Fondo.

 

Invecchiamento attivo e trasferimento delle competenze

Tra le principali innovazioni del rinnovo figura l’introduzione sperimentale di una disciplina dedicata ai dirigenti senior.

L’obiettivo è favorire il ricambio generazionale attraverso attività di tutoraggio e mentoring, valorizzando il trasferimento delle competenze all’interno dell’impresa.

La misura riguarda dirigenti che si trovano a non oltre tre anni dal pensionamento e che, a seguito della cessazione del rapporto di lavoro, accettino una nuova assunzione a tempo determinato, anche part-time.

Per tali fattispecie le aziende possono beneficiare del regime contributivo agevolato previsto per i dirigenti di prima nomina per un periodo massimo di tre anni.

In caso di cessazione anticipata del contratto da parte dell’azienda, è previsto un indennizzo pari alle mensilità residue fino alla naturale scadenza del rapporto.

 

Potenziamento delle politiche attive per la ricollocazione

Dal 1° gennaio 2026 la tutela contrattuale per la ricollocazione professionale viene estesa anche alle risoluzioni consensuali.

Contestualmente, il contributo aziendale destinato all’attivazione dei servizi di outplacement tramite CFMT viene ridotto da 2.500 a 2.000 euro per dirigente.

Restano escluse le risoluzioni consensuali riguardanti dirigenti che abbiano già compiuto 64 anni alla data di cessazione del rapporto.

 

Sostegno alla genitorialità

L’accordo valorizza il programma “Un Fiocco in Azienda”, che mira a sostenere la partecipazione dei padri alla vita familiare e a favorire il rientro delle lavoratrici dopo il periodo di maternità.

 

Rafforzate le tutele per i dirigenti con gravi patologie

Particolare attenzione viene riservata ai dirigenti affetti da patologie invalidanti con grado di invalidità pari almeno al 74%.

È previsto il mantenimento della copertura sanitaria Fasdac, a carico dell’azienda, per un periodo massimo di 24 mesi durante il congedo non retribuito richiesto dal dirigente in aggiunta alle tutele già previste dal contratto.

 

Parità di genere, trasparenza e contrasto al dumping contrattuale

L’intesa si completa con l’introduzione di nuove misure volte a promuovere:

  • parità di genere;
  • trasparenza retributiva;
  • contrasto al dumping contrattuale;
  • valorizzazione di pratiche organizzative sostenibili e inclusive.

 

Per ulteriori chiarimenti contattare i funzionari di riferimento:

Per Firenze: p.fabbrini@confindustriatoscanacentroecosta.it

Per Livorno: e.bartolo@confindustrialivornomassacarrara.it

Per Massa Carrara: a.biso@confindustriatoscanacentroecosta.it

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