L’INPS, con la Circolare n° del 3 luglio 2026 ha fornito le prime indicazioni operative relative all’incentivo volto a favorire la stabilizzazione dei rapporti di lavoro dei giovani under 35. La misura si inserisce nell’ambito degli interventi finalizzati alla promozione dell’occupazione stabile e prevede un rilevante beneficio contributivo per i datori di lavoro privati.
Ambito di applicazione
Datori di lavoro
L’agevolazione è riconosciuta a tutti i datori di lavoro privati, compreso il settore agricolo, con esclusione delle Pubbliche Amministrazioni.
Lavoratori interessati
Il beneficio spetta per lavoratori che:
- non abbiano compiuto 35 anni alla data della trasformazione;
- non siano mai stati occupati a tempo indeterminato nel corso della vita lavorativa.
Sono inclusi operai, impiegati e quadri; restano esclusi i dirigenti.
Rapporti di lavoro agevolati
L’incentivo riguarda esclusivamente le trasformazioni da contratto a tempo determinato a tempo indeterminato
Condizioni:
- contratto a termine di durata complessiva non superiore a 12 mesi;
- rapporto a termine instaurato entro il 30 aprile 2026;
- trasformazione effettuata dal 1° agosto al 31 dicembre 2026;
- continuità del rapporto.
Non rientrano nell’agevolazione:
- nuove assunzioni a tempo indeterminato;
- rapporti a termine;
- lavoro domestico, apprendistato e lavoro intermittente.
Misura dell’incentivo
L’agevolazione consiste in:
- esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro;
- durata massima 24 mesi;
- limite massimo 500 euro mensili per lavoratore;
- esclusione dei contributi INAIL.
Il beneficio è proporzionato in caso di part-time e riproporzionato per frazioni di mese.
Condizioni di spettanza
Requisiti generali
- regolarità contributiva (DURC);
- rispetto delle norme in materia di lavoro e sicurezza;
- applicazione dei CCNL stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. [
Condizioni specifiche
La fruizione dell’incentivo è subordinata, tra l’altro, a:
- Incremento occupazionale netto rispetto alla media dei 12 mesi precedenti;
- assenza di precedenti rapporti a tempo indeterminato del lavoratore (anche cessati in prova);
- assenza di licenziamenti per GMO o collettivi nei 6 mesi precedenti nella stessa unità produttiva;
- impegno a non effettuare analoghi licenziamenti nei 6 mesi successivi (pena revoca del beneficio);
- rispetto del trattamento retributivo minimo previsto dai contratti collettivi.
Cumulo con altri incentivi
L’esonero:
- non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni contributive;
- è invece compatibile con:
- incentivi relativi alla contribuzione a carico del lavoratore;
- agevolazione per la certificazione della parità di genere.
Procedura di accesso
Il datore di lavoro deve:
- presentare domanda tramite il portale INPS (“Portale delle Agevolazioni”);
- indicare i dati del rapporto di lavoro e del lavoratore.
L’INPS:
- verifica i requisiti;
- calcola l’importo spettante;
- comunica l’esito di accoglimento. In caso di domanda preventiva:
- le risorse vengono accantonate;
- la trasformazione deve essere effettuata entro 10 giorni.
Osservazioni operative
La misura presenta profili di particolare interesse per le imprese, in considerazione dell’elevata intensità dell’incentivo (esonero totale).
Tuttavia, si evidenziano alcune criticità applicative:
- stringenti requisiti in materia di incremento occupazionale;
- verifica del requisito “mai occupato a tempo indeterminato”;
- rischio di decadenza in caso di errori nelle comunicazioni obbligatorie;
- limitata finestra temporale di applicazione (agosto–dicembre 2026).
Conclusioni
L’incentivo alla stabilizzazione under 35 rappresenta una misura di forte impatto economico per le imprese, ma richiede un’attenta verifica preventiva dei requisiti e una gestione amministrativa accurata.
Si invitano pertanto le aziende a valutare puntualmente i singoli casi, anche con il supporto degli uffici competenti.
Per ulteriori chiarimenti contattare i funzionari di riferimento:
Per Firenze: v.rovai@confindustriatoscanacentroecosta.it
Per Livorno: e.bartolo@confindustrialivornomassacarrara.it
Per Massa Carrara: a.biso@confindustriatoscanacentroecosta.it
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