Decreto sulla Trasparenza retributiva: nuovi obblighi per i datori di lavoro

da | Giu 3, 2026

Si informano le aziende che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2026 il D.Lgs. n. 96/2026, attuativo della Direttiva (UE) 2023/970, che introduce un nuovo sistema di trasparenza retributiva e rafforzamento del principio di parità tra uomini e donne.

La disciplina:

  • si applica a tutti i datori di lavoro pubblici e privati;
  • riguarda tutti i rapporti di lavoro subordinato, inclusi dirigenti e part-time;
  • incide in modo significativo su recruiting, gestione HR e politiche retributive.

Obiettivo della riforma

La normativa introduce la trasparenza retributiva come obbligo strutturale, finalizzato a:

  • contrastare il gender pay gap;
  • rendere verificabili i criteri retributivi;
  • garantire parità di trattamento tra lavoratori che svolgono:
    • lo stesso lavoro oppure
    • un lavoro di pari valore.

Nuovi obblighi nella fase di selezione

A decorrere dall’entrata in vigore:

  •  È obbligatorio indicare negli annunci:

la retribuzione iniziale oppure

la fascia retributiva

  •  È vietato:

richiedere informazioni sui precedenti stipendi dei candidati

  •  Le procedure devono essere:

neutrali e non discriminatorie rispetto al genere

Impatto operativo: revisione di annunci, policy HR e rapporti con recruiter esterni.

 Trasparenza interna e criteri retributivi

Le aziende devono garantire ai lavoratori:

  • accesso ai criteri di determinazione della retribuzione;
  • trasparenza sulle progressioni economiche;
  • coerenza tra inquadramento e trattamento economico.

Per le imprese che applicano CCNL rappresentativi:

  • l’obbligo è generalmente assolto tramite il rinvio a:
    • sistemi di classificazione
    • livelli retributivi
    • eventuali accordi aziendali

Resta comunque necessario:

  • poter giustificare eventuali differenze individuali con criteri oggettivi.

 

 Diritto dei lavoratori alle informazioni

I lavoratori acquisiscono un nuovo diritto di accesso ai dati retributivi, potendo:

  • richiedere, una volta l’anno:

i livelli retributivi medi per categorie comparabili

ripartiti per genere

  • ottenere risposta scritta e motivata entro 2 mesi

Sono inoltre previste:

  • possibilità di accesso tramite rappresentanti;
  • pubblicazione dati su intranet aziendale;
  • divieto di clausole che limitino la diffusione delle informazioni retributive

 

 Obblighi di reporting sul gender pay gap

Per le imprese con almeno 100 dipendenti sono introdotti obblighi di comunicazione relativi a:

  • divario retributivo medio e mediano;
  • differenze su componenti variabili;
  • distribuzione per quartili retributivi;
  • accesso ai sistemi premianti.

Frequenza degli adempimenti:

  • ≥ 250 dipendenti: annuale (prima scadenza 7 giugno 2027)
  • 150–249 dipendenti: ogni 3 anni
  • 100–149 dipendenti: ogni 3 anni dal 2031

 Obbligo di intervento correttivo

In presenza di:

  • divario retributivo ≥ 5%
  • non giustificato da criteri oggettivi
  • non corretto entro 6 mesi

scatta l’obbligo di:

  • avviare una valutazione congiunta con i rappresentanti dei lavoratori;
  • individuare le cause;
  • adottare misure correttive documentate.

 

Sistemi di classificazione e ruolo dei CCNL

Il decreto introduce un forte focus su:

  • sistemi di classificazione e valutazione delle posizioni;
  • criteri:
    • oggettivi
    • neutri rispetto al genere
    • documentati e verificabili

I CCNL rappresentativi costituiscono:

  • presunzione di conformità, ma non escludono verifiche su discriminazioni individuali.

 Tutele e regime sanzionatorio

  • Rafforzata la tutela contro:
    • discriminazioni retributive, ritorsioni
  • Possibilità di azione anche da parte di:

rappresentanti dei lavoratori , organizzazioni sindacali

 

Impatti operativi per le imprese

La nuova disciplina richiede un adeguamento strutturato, in particolare su:

HR e organizzazione

  • revisione job architecture e sistemi di inquadramento
  • definizione di fasce retributive standardizzate

Recruiting

  • aggiornamento annunci e procedure di selezione

Compliance e dati

  • gestione richieste dei lavoratori
  • sistemi di estrazione e analisi dati retributivi
  • predisposizione report periodici

 

 Raccomandazioni operative

Si raccomanda alle aziende di avviare tempestivamente:

  •  mappatura delle retribuzioni per categorie comparabili
  •  verifica dei criteri di determinazione delle retribuzioni
  •  revisione delle policy di selezione e assunzione
  • predisposizione di procedure per gestione richieste informative
  •  valutazione preventiva del gender pay gap aziendale

Conclusioni

Il D.Lgs. n. 96/2026 segna il passaggio:  da un principio di parità retributiva a un sistema obbligatorio di trasparenza, misurazione e correzione delle disuguaglianze.

Le aziende sono chiamate a:

  • strutturare sistemi retributivi coerenti,
  • documentare le scelte,
  • garantire piena tracciabilità e giustificabilità delle differenze.

 

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