Il recente conflitto apertosi in Iran e la conseguente escalation militare nella regione stanno generando un significativo aumento dell’incertezza geopolitica e dei rischi operativi per le imprese coinvolte in attività commerciali, finanziarie o logistiche nell’area del Medio Oriente. L’evoluzione della situazione può produrre effetti rilevanti sui flussi commerciali internazionali, sulla sicurezza delle rotte marittime e aeree e sulla stabilità dei mercati energetici e finanziari. In particolare, l’area del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per una quota rilevante del commercio mondiale, è particolarmente sensibile agli sviluppi del conflitto. In questo contesto, le imprese italiane che esportano verso l’area o che utilizzano corridoi logistici che attraversano la regione sono chiamate a valutare con attenzione i potenziali impatti sulle proprie attività. Due ambiti risultano particolarmente rilevanti ai fini della gestione del rischio: le garanzie sul credito commerciale e le coperture assicurative sui trasporti internazionali.
Garanzie sul credito commerciale nelle operazioni internazionali
L’operatività commerciale con controparti situate in aree interessate da conflitti armati comporta un aumento significativo del cosiddetto rischio paese, che può manifestarsi sotto forma di ritardi nei pagamenti, insolvenze, restrizioni ai trasferimenti valutari o provvedimenti governativi che impediscono l’esecuzione dei contratti.
Sicurezza dei lavoratori in trasferta o operativi nell’area
Il conflitto in corso può avere implicazioni anche per la sicurezza del personale aziendale in trasferta o impiegato stabilmente nella regione. In tali circostanze le imprese sono chiamate a rafforzare le attività di valutazione e gestione del rischio legate alle trasferte internazionali.
Tra gli aspetti da considerare rientrano:
- monitoraggio costante dell’evoluzione della situazione di sicurezza nei Paesi interessati;
- aggiornamento delle procedure aziendali per le trasferte in aree a rischio;
- predisposizione di adeguate coperture assicurative sanitarie e di evacuazione;
- definizione di piani di emergenza e di contatti con le rappresentanze diplomatiche.
Una gestione strutturata della sicurezza dei lavoratori consente alle imprese di adempiere ai propri obblighi di tutela nei confronti del personale e di ridurre i rischi operativi legati alla presenza in aree interessate da instabilità.
Impatti del conflitto sui trasporti internazionali
Le tensioni militari nella regione del Golfo possono incidere direttamente sulla sicurezza e sull’efficienza delle rotte commerciali internazionali, con possibili ripercussioni su:
- traffico marittimo nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz;
- rotte aeree e utilizzo degli spazi aerei regionali;
- costi assicurativi e logistici del trasporto merci;
- tempi di consegna e affidabilità delle catene di approvvigionamento.
In presenza di conflitti armati, gli operatori assicurativi e logistici applicano frequentemente condizioni specifiche relative al cosiddetto rischio guerra, che non rientra normalmente nelle coperture standard delle polizze trasporti.
Coperture assicurative per il rischio guerra nei trasporti
Le assicurazioni sulle merci trasportate a livello internazionale fanno generalmente riferimento agli standard contrattuali denominati Institute Cargo Clauses, sviluppati nel mercato assicurativo internazionale e largamente utilizzati nel settore dei trasporti marittimi e multimodali.
Nelle condizioni standard, tuttavia, i rischi derivanti da eventi bellici sono normalmente esclusi dalla copertura di base e richiedono l’attivazione di specifiche estensioni assicurative.
Tra queste assumono particolare rilievo le Institute War Clauses (Cargo), che disciplinano la copertura dei danni o delle perdite causati da eventi quali:
- guerra dichiarata o non dichiarata e atti ostili tra Stati;
- cattura, sequestro o detenzione del mezzo di trasporto;
- mine, siluri o altri ordigni bellici;
- atti di sabotaggio o terrorismo con finalità politiche.
Le coperture relative al rischio guerra sono generalmente soggette a condizioni specifiche stabilite dal mercato assicurativo internazionale. Tra le più diffuse si segnalano:
- la possibilità per gli assicuratori di modificare o revocare la copertura con breve preavviso (normalmente 7 giorni) qualora il livello di rischio aumenti significativamente;
- la limitazione temporale della copertura al periodo di trasporto e a una breve fase successiva allo sbarco delle merci.
In presenza di escalation militari, inoltre, gli assicuratori possono individuare specifiche aree o rotte considerate ad alto rischio, richiedendo premi aggiuntivi o condizioni particolari per garantire la copertura dei trasporti.
Supporto alle imprese nella valutazione dei rischi
Alla luce dell’evoluzione del conflitto in Iran e delle possibili ripercussioni sui flussi commerciali e logistici internazionali, risulta particolarmente importante per le imprese effettuare una valutazione preventiva dei rischi connessi alle proprie operazioni. Confindustria Toscana Centro e Costa è disponibile a supportare le imprese associate nell’analisi dei principali profili di rischio legati alle operazioni internazionali, con particolare attenzione a:
- esposizione finanziaria nelle operazioni di export verso aree a rischio;
- adeguatezza ed operatività delle garanzie sul credito commerciale;
- coperture assicurative relative al personale in trasferta ed ai trasporti internazionali;
- impatti logistici sulle catene di approvvigionamento e distribuzione.
Un supporto specialistico in queste aree consente alle imprese di adottare decisioni consapevoli e di rafforzare la resilienza delle proprie attività sui mercati internazionali anche in presenza di contesti geopolitici complessi.
Confindustria Toscana Centro e Costa mette a disposizione delle imprese associate un supporto informativo e di orientamento volto a:
- analizzare i rischi commerciali e logistici connessi al conflitto in Iran;
- valutare le conseguenze sulle garanzie del credito all’esportazione;
- approfondire le coperture assicurative per il trasporto internazionale delle merci, incluse quelle relative al rischio guerra;
- fornire indicazioni sugli impatti logistici e assicurativi sulle catene di approvvigionamento.
L’obiettivo è supportare le imprese nella valutazione dei rischi e nell’individuazione degli strumenti più idonei per mitigarli, favorendo la continuità delle operazioni commerciali internazionali.
Per maggiori informazioni si invitano gli interessati a scrivere a deskmedioriente@confindustriatoscanacentroecosta.it
Ricordiamo inoltre che è attivo il Desk Medio Oriente con aggiornamenti in tempo reale sull’evoluzione della situazione geopolitica e i suoi effetti diretti sulle catene di approvvigionamento, i costi energetici e i mercati globali.


