La Circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026 definisce, con decorrenza 1° gennaio 2026, gli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale e delle principali indennità di disoccupazione. Di seguito si riportano i contenuti di maggiore interesse operativo per le imprese associate.
CIGO, CIGS, CISOA e Assegno di Integrazione Salariale (AIS)
(art. 3, co. 5-bis, D.Lgs. n. 148/2015)
- Massimale unico mensile (indipendente dalla retribuzione di riferimento):
- Importo lordo: € 1.423,69
- Importo netto (al netto della riduzione del 5,84% ex art. 26 L. n. 41/1986): € 1.340,56
Settore edile e lapideo – intemperie stagionali
- Incremento del 20% del massimale:
- Importo lordo: € 1.708,44
- Importo netto: € 1.608,66
Nota: Il massimale non si applica ai trattamenti per intemperie stagionali nel settore agricolo.
Fondo di Integrazione Salariale (FIS) e Fondi di solidarietà bilaterali
(Assegno di integrazione salariale – AIS)
Massimali mensili 2026:
- Retribuzione < € 2.592,03 → € 1.407,77
- Retribuzione tra € 2.592,03 e € 4.097,35 → € 1.622,62
- Retribuzione > € 4.097,35 → € 2.049,90
NASpI e DIS-COLL
- Retribuzione di riferimento 2026: € 1.456,72
- Importo massimo mensile: € 1.584,70
Per NASpI e DIS-COLL non si applica la riduzione del 5,84%.
Disoccupazione agricola
- Per le prestazioni liquidate nel 2026 (con riferimento all’attività svolta nel 2025) si applica il massimale 2025:
- Importo massimo mensile: € 1.404,03
Altre prestazioni (per completezza)
- IDIS – lavoratori dello spettacolo:
- Importo giornaliero massimo: € 57,32
- ISCRO (lavoratori autonomi):
- Reddito di riferimento: € 12.749,18
- Importo mensile: da € 255,53 a € 817,69
- Assegno per attività socialmente utili (ASU):
- Importo mensile: € 707,19
Indicazioni operative per le imprese
- I nuovi massimali si applicano a tutte le prestazioni con decorrenza dal 1° gennaio 2026.
- Le aziende sono invitate a verificare i flussi Uniemens e le simulazioni di costo del personale in caso di ricorso agli ammortizzatori sociali.
- Particolare attenzione va prestata ai settori edile e lapideo per l’incremento specifico legato alle intemperie stagionali.
Per ulteriori informazioni e/o chiarimenti:
Per Firenze: v.rovai@confindustriatoscanacentroecosta.it
Per Livorno: e.bartolo@confindustriatoscanacentroecosta.it
Per Massa Carrara: a.biso@confindustriatoscanacentroecosta.it


