Nuovi contributi per le imprese destinati all’adozione di sistemi di gestione orientati alla conciliazione tra vita familiare e lavoro. L’iniziativa, promossa nell’ambito del Piano nazionale per la famiglia 2025-2027, sostiene il conseguimento della certificazione UNI/PdR 192:2026, entrata in vigore il 14 aprile 2026, attraverso voucher per servizi di assistenza tecnica e contributi per i costi di certificazione. La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 7,5 milioni di euro ed è gestita da Unioncamere in qualità di soggetto attuatore. Domande al via dal 21 settembre.
Beneficiari
Possono presentare domanda le imprese che, alla data di presentazione, soddisfano una serie di requisiti (art. 4 del bando), tra i quali:
- presenza di almeno un dipendente in organico;
- partita IVA attiva;
- sede legale e operativa o domicilio fiscale in Italia;
- regolarità contributiva attestata dal DURC;
- rispetto della normativa sul lavoro, sulla sicurezza e sull’ambiente;
- assenza di procedure liquidatorie o altre situazioni di crisi incompatibili con il bando;
- completamento con esito positivo del test di pre-screening disponibile sulla piattaforma dedicata;
- regolarità rispetto agli obblighi in materia di collocamento mirato dei lavoratori con disabilità;
- adempimento degli obblighi relativi al rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile per le imprese con oltre 50 dipendenti.
Certificazione agevolata
L’obiettivo della nuova UNI/PdR 192:2026 “Sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro – Requisiti per il benessere delle famiglie” è quello di fornire delle linee guida operative utili ad accompagnare le organizzazioni di qualsiasi dimensione e tipologia nell’implementazione di politiche aziendali inclusive e responsabili, dedicate alla genitorialità (maternità e paternità), al relativo equilibrio vita-lavoro, alle pari opportunità e al benessere organizzativo.
Fornendo delle linee guida operative, la nuova prassi di riferimento – proposta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della Famiglia – definisce anche i requisiti e le raccomandazioni per le organizzazioni che adottano misure a favore di tali temi e introduce un processo di valutazione della conformità di terza parte, finalizzata alla certificazione e all’ottenimento del Marchio UNI.
Contributi
La dotazione finanziaria del bando ammonta a 7.500.000 euro, ed è suddivisa come segue:
- 3.250.000 euro destinati ai voucher per assistenza tecnica e accompagnamento;
- 4.250.000 euro destinati ai contributi per i servizi di certificazione.
Il 60% delle risorse è riservato alle micro, piccole e medie imprese. Inoltre, il 5% della dotazione è destinato alle imprese in possesso del rating di legalità, secondo il sistema di premialità previsto dalla normativa vigente.
Le imprese beneficiarie devono completare il percorso di assistenza tecnica e ottenere la certificazione entro il 30 giugno 2027.
Voucher per assistenza tecnica e accompagnamento
Le imprese ammesse possono beneficiare di servizi specialistici finalizzati all’ottenimento della certificazione UNI/PdR 192:2026. L’azienda viene presa in carico da un esperto qualificato iscritto nell’Elenco Ufficiale dei Consulenti. Tale elenco è in corso di definizione e sarà pubblicato sul portale http://conciliazionevitalavoro.unioncamere.gov.it/
L’impresa riceverà consulenza gratuita per colmare i gap riscontrati e predisporre la documentazione. Il contributo è riconosciuto sotto forma di voucher per un valore massimo di 2.459,01 euro, corrispondente a un massimo di sei giornate di assistenza specialistica.
Contributi per la certificazione UNI/PdR 192:2026
L’agevolazione copre i costi sostenuti per il rilascio della prima certificazione da parte degli Organismi di Certificazione accreditati e inseriti nell’apposito elenco pubblicato da Unioncamere.
Sono ammissibili le seguenti attività:
- esame della domanda;
- verifica documentale;
- audit presso l’organizzazione;
- rilascio del certificato.
Non sono invece finanziabili attività successive quali sorveglianze annuali, rinnovi, audit supplementari o pre-audit.
Il contributo è riconosciuto fino a 1.200 euro per ogni giornata di audit, con un limite massimo pari a 12.000 euro per impresa. L’importo varia in funzione del numero di addetti equivalenti coinvolti nel sistema di gestione.
Le eventuali eccedenze rispetto ai massimali previsti rimangono a carico dell’impresa.
Le imprese che possiedono già la certificazione della parità di genere UNI/PdR 125:2022 o il marchio Family Audit possono richiedere un contributo aggiuntivo di 450 euro per coprire i costi di sorveglianza delle certificazioni già detenute nel periodo che precede il conseguimento della certificazione UNI/PdR 192:2026.
Presentazione delle domande
Le domande potranno essere trasmesse dalle ore 10.00 del 21 settembre 2026 alle ore 16.00 del 31 marzo 2027, salvo eventuale chiusura anticipata per esaurimento delle risorse disponibili o proroghe comunicate da Unioncamere. La procedura è esclusivamente telematica e dovrà essere effettuata attraverso la piattaforma Restart di InfoCamere: https://restart.infocamere.it/
L’impresa compila on-line il test di autovalutazione (pre-screening) per verificare il superamento del punteggio minimo richiesto e successivamente presenta la propria domanda tramite la piattaforma telematica ReStart.
Le agevolazioni saranno assegnate con procedura a sportello, seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Bando e allegati per la presentazione delle domande: LINK
Per informazioni:
Firenze: Irene Rosadini – i.rosadini@confindustriatoscanacentroecosta.it
Livorno e Massa Carrara: Silvia Civalleri – s.civalleri@confindustriatoscanacentroecosta.it
| Aspetto chiave | A chi si rivolge | Cosa prevede | Quando è rilevante |
|---|---|---|---|
| Finalità della misura | Imprese con almeno un dipendente, P.IVA attiva, sede o domicilio fiscale in Italia | Sostegno all’adozione della certificazione UNI/PdR 192:2026 per la conciliazione vita-lavoro tramite voucher e contributi | Per organizzazioni che vogliono implementare politiche aziendali inclusive su genitorialità, equilibrio vita-lavoro e benessere organizzativo |
| Voucher assistenza tecnica | Imprese ammesse che superano il test di pre-screening sulla piattaforma dedicata | Consulenza gratuita tramite esperto qualificato, fino a 2.459,01 euro (massimo 6 giornate) per colmare gap e predisporre documentazione | Per imprese che necessitano di accompagnamento specialistico verso la certificazione |
| Contributi per certificazione | Imprese che richiedono la prima certificazione UNI/PdR 192:2026 da Organismi accreditati | Fino a 1.200 euro per giornata di audit, massimo 12.000 euro per impresa. Copre esame domanda, verifica documentale, audit e rilascio certificato | Per sostenere i costi di certificazione iniziale; non copre sorveglianze, rinnovi o audit supplementari |
| Contributo aggiuntivo | Imprese già certificate UNI/PdR 125:2022 (parità di genere) o con marchio Family Audit | 450 euro aggiuntivi per costi di sorveglianza delle certificazioni già detenute nel periodo precedente al conseguimento della UNI/PdR 192:2026 | Per imprese che integrano certificazioni esistenti con la nuova UNI/PdR 192:2026 |
| Modalità e tempistiche | Tutte le imprese interessate con requisiti di regolarità contributiva, normativa lavoro e sicurezza | Domande dal 21 settembre 2026 (ore 10.00) al 31 marzo 2027 (ore 16.00) su piattaforma ReStart. Procedura a sportello con ordine cronologico | Percorso e certificazione da completare entro il 30 giugno 2027. Dotazione 7,5 milioni di euro, 60% riservato a PMI |
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