Il Decreto ministeriale 13 luglio 2026 aggiorna la disciplina di Smart&Start Italia, l’incentivo nazionale dedicato alla nascita e allo sviluppo delle startup innovative, con l’obiettivo di adeguarlo alla nuova definizione di startup innovativa introdotta dalla Legge 193/2024 e di semplificare l’accesso alle agevolazioni.
Tra le principali novità figura l’allineamento dei requisiti dei beneficiari alla nuova normativa, che riconosce come destinatari le startup innovative di dimensione micro, piccola o media impresa sull’intero territorio nazionale. È inoltre formalizzato il requisito della copertura assicurativa contro calamità naturali ed eventi catastrofali, in coerenza con quanto previsto dalla normativa nazionale.
Il decreto apre inoltre alla possibilità di sviluppare piani d’impresa congiunti tra startup italiane e imprese estere nell’ambito di accordi internazionali, rafforzando l’orientamento verso la collaborazione tecnologica e la crescita sui mercati internazionali.
Particolare attenzione viene riservata all’attrazione di capitali privati. Viene ampliata la platea degli investitori che possono contribuire alla conversione di parte del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto, includendo anche partner tecnologici qualificati e investitori extra UE titolari di Investor Visa for Italy.
Tra gli elementi più innovativi vi sono anche le nuove disposizioni che favoriscono la continuità aziendale: la crescita dimensionale della startup non comporterà di per sé la revoca delle agevolazioni e, in caso di cessione totale delle quote, il beneficio potrà essere mantenuto dalla società subentrante oppure restituito senza interessi.
Sul fronte della valutazione dei progetti, il decreto introduce criteri premiali per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere e per le startup che finanziano almeno il 30% del progetto attraverso apporti di capitale da parte di partner tecnologici qualificati.
Il decreto introduce infine importanti semplificazioni amministrative. Una futura circolare ministeriale potrà prevedere modalità semplificate sia per la rendicontazione delle spese, sia per la valutazione delle domande relative a piani d’impresa fino a 250.000 euro o presentate da imprese che abbiano già beneficiato con successo della misura in passato.
Le condizioni per presentare domanda restano invariate: è necessario accedere all’area personale sul sito di Invitalia, allegando i documenti scaricabili dalla sezione dedicata. L’incentivo è a “sportello”, non ci sono graduatorie né scadenze. Le domande sono esaminate entro 60 giorni dalla presentazione, in base all’ordine di arrivo.
Per informazioni:
Firenze: Irene Rosadini – i.rosadini@confindustriatoscanacentroecosta.it
Livorno e Massa Carrara: Silvia Civalleri – s.civalleri@confindustriatoscanacentroecosta.it
| Aspetto chiave | A chi si rivolge | Cosa prevede | Quando è rilevante |
|---|---|---|---|
| Finalità e destinatari | Startup innovative di dimensione micro, piccola o media impresa su tutto il territorio nazionale | Incentivo nazionale per la nascita e lo sviluppo delle startup innovative, aggiornato alla nuova definizione introdotta dalla Legge 193/2024 | Per imprese innovative in fase di avvio o sviluppo che necessitano di sostegno finanziario agevolato |
| Requisiti e obblighi | Tutte le startup innovative richiedenti | Obbligo di copertura assicurativa contro calamità naturali ed eventi catastrofali | Necessario per accedere all’agevolazione e mantenere la conformità normativa |
| Collaborazioni internazionali | Startup italiane che intendono collaborare con imprese estere | Possibilità di sviluppare piani d’impresa congiunti nell’ambito di accordi internazionali | Per progetti di collaborazione tecnologica e crescita sui mercati internazionali |
| Conversione in fondo perduto | Startup che attraggono investitori privati, partner tecnologici qualificati o investitori extra UE con Investor Visa for Italy | Possibilità di convertire parte del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto grazie all’apporto di capitali privati | Quando si riesce ad attrarre investimenti privati qualificati per rafforzare la struttura finanziaria |
| Continuità aziendale | Startup beneficiarie che crescono dimensionalmente o cedono quote | La crescita dimensionale non comporta revoca; in caso di cessione totale delle quote, il beneficio può essere mantenuto dalla società subentrante o restituito senza interessi | Per garantire flessibilità in caso di evoluzione societaria o operazioni straordinarie |
| Criteri premiali e semplificazioni | Imprese con certificazione parità di genere o con almeno 30% di finanziamento da partner tecnologici; progetti fino a 250.000 euro o imprese già beneficiarie | Criteri premiali in fase di valutazione; modalità semplificate per rendicontazione e valutazione (da definire con circolare ministeriale) | Per accelerare l’accesso e ridurre gli oneri amministrativi in presenza di requisiti specifici |
Questo contenuto è riservato ai soci. Accedi per leggere tutto.


