Il decreto di riforma del Fondo di Garanzia per le PMI รจ giunto alla fine del suo iter. Nell’attesa della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, vi anticipiamo il testo firmato dal Ministro dello sviluppo economico e dal Ministro dell’economia e delle finanze. Ricordiamo che l’accesso al fondo di garanzia รจ diretto su tutto il territorio nazionale ad eccezione delle regioni Toscana, Abruzzo e Marche dove รจ possibile accedervi solo attraverso i consorzi di garanzia fidi.
La riforma prevede lโintroduzione di un sistema di rating per la valutazione del merito di credito delle imprese, che sostituisce lโattuale sistema di scoring. Il nuovo meccanismo gradua le percentuali in funzione, oltre che della durata e della tipologia dell’operazione, anche della rischiositร dell’impresa garantita.
Il modello di rating prevedrร 5 classi di merito. Le imprese rientranti nelle prime 4 classi saranno ammesse automaticamente alla garanzia del Fondo, mentre quelle appartenenti alla sola 5 classe non saranno ammissibili.
Allโintroduzione del modello di rating si collegherร una revisione delle percentuali di copertura del Fondo prevedendo piรน elevate percentuali di copertura per le operazioni maggiormente rischiose e coperture piรน basse per le operazioni meno rischiose. Inoltre le percentuali di copertura variano in funzione della tipologia di operazione finanziaria sottostante.
In particolare:
-le operazioni di investimento, cosรฌ come tutte le operazioni finanziarie riferite a start-up innovative, incubatori certificati e PMI innovative, saranno coperte all’80% a prescindere dalla rischiositร dell’impresa.
-le operazioni di capitale di rischio saranno coperte fino al 50%;
-le operazioni non a fronte di investimento saranno coperte in misura variabile dal 30% all’80%, in funzione, non solo della rischiositร dell’impresa, ma anche della durata dell’operazione.
Ulteriore novitร della riforma, sarร rappresentata dall’introduzione delle operazioni finanziarie a rischio tripartito, volte a favorire lโattivitร dei confidi. Si tratta di operazioni, proposte da confidi appositamente per la cui valutazione non si applicherร il modello di rating. Il rischio di tali operazioni – che saranno ammesse al Fondo su base automatica e sulle quali non si potranno acquisire garanzie reali, bancarie o assicurative a carico dellโimpresa – sarร valutato esclusivamente dai soggetti finanziatori e dai soggetti garanti (dunque non si applicherร il modello di rating) e sarร ripartito in misura uguale tra Fondo, soggetto finanziatore e soggetto garante autorizzato.
Vi ricordiamo che siamo a vostra disposizione per gli approfondimenti e le informazioni che riterrete necessarie.
Santina Ferri
santina.ferri@confindustriafirenze.it
Elena Bianchini
elena.bianchini@confindustriafirenze.it


