Il Programma LIFE rappresenta uno dei principali strumenti dell’Unione Europea a sostegno delle politiche ambientali, climatiche ed energetiche. È tra i pochi programmi europei a gestione diretta che consentono anche alle imprese di partecipare singolarmente, senza l’obbligo di costituire un partenariato.
Per l’annualità 2026, la Commissione europea ha approvato nuovi inviti a presentare proposte, confermando LIFE come una leva strategica di finanziamento per progetti innovativi e dimostrativi. L’agevolazione prevede contributi a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili, con progetti dal valore medio compreso tra 500.000 e 2 milioni di euro.
Programma LIFE 2021–2027: struttura e obiettivi
Il Programma LIFE 2021–2027 è lo strumento dell’UE dedicato ad ambiente e clima, con una dotazione finanziaria complessiva pari a 5,4 miliardi di euro. Le priorità sono pienamente allineate agli obiettivi del Green Deal europeo.
Il programma è gestito dalle Direzioni generali Ambiente e Azione per il clima della Commissione europea, con implementazione affidata a CINEA (Climate, Environment and Infrastructure Executive Agency).
Settori e sottoprogrammi del Programma LIFE
Il Programma LIFE è articolato in due settori principali, suddivisi complessivamente in quattro sottoprogrammi:
Settore Ambiente
- Natura e biodiversità
- Economia circolare e qualità della vita
Settore Azione per il clima
- Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici
- Transizione verso l’energia pulita
Questa struttura consente di coprire un ampio spettro di interventi, dalla tutela della biodiversità fino all’efficienza energetica e alla decarbonizzazione dei sistemi produttivi.
Beneficiari del Programma LIFE
Possono accedere ai finanziamenti LIFE 2026:
- organizzazioni pubbliche e private con sede negli Stati membri UE o nei Paesi associati;
- soggetti giuridici (sono escluse le persone fisiche);
- imprese che intendono presentare progetti singoli, con partenariato facoltativo ma consigliato.
Il programma è particolarmente adatto a imprese che dispongano di soluzioni tecnologiche o di processo già mature, da testare e dimostrare su scala pre‑commerciale o di mercato.
Sottoprogrammi di maggiore interesse per le imprese
Per il 2026 si segnalano, in particolare, i seguenti bandi di maggiore rilevanza per il sistema produttivo:
Economia circolare e qualità della vita
- Budget complessivo: 85,5 milioni di euro
- Obiettivo: sviluppare e diffondere soluzioni innovative per l’attuazione delle politiche ambientali UE.
- Ambiti prioritari: transizione verso un’economia sostenibile, uso efficiente delle risorse, resilienza climatica e riduzione degli impatti ambientali.
Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici
- Budget complessivo: 60 milioni di euro
- Finalità: supportare le politiche climatiche dell’UE.
- Contributo agli obiettivi di neutralità climatica entro il 2050, riduzione delle emissioni di almeno il 55% entro il 2030 e rafforzamento della resilienza e dell’adattamento ai cambiamenti climatici.
Transizione verso l’energia pulita
- Budget complessivo: 85,5 milioni di euro
- Focus su: soluzioni innovative di tipo normativo, di governance e di mercato.
- Obiettivi: promuovere energie rinnovabili ed efficienza energetica, rafforzare capacità operative, partecipazione e cooperazione tra attori pubblici e privati.
Spese ammissibili e caratteristiche dei progetti
Sono considerate ammissibili, tra le altre:
- spese di personale dedicato al progetto;
- costi di trasferta e materiali di consumo;
- consulenze specialistiche;
- attrezzature durevoli e prototipi;
- eventuali costi per terreni o per il loro utilizzo, se previsti dal bando.
I costi indiretti sono riconosciuti in forma forfettaria, pari al 7% delle spese dirette ammissibili.
I progetti devono avere una forte caratterizzazione dimostrativa e orientata al mercato, con limitata attività di ricerca pura e specifici vincoli di durabilità degli investimenti (ad esempio utilizzo delle attrezzature per almeno 5 anni dopo la conclusione del progetto).
Indicativamente:
- budget di progetto: da 0,5 a 10 milioni di euro (media 2 milioni);
- durata: 3–5 anni, fino a un massimo di 10 anni;
- time‑to‑grant: circa 9 mesi dalla presentazione.
Intensità del contributo
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili, variabile in funzione del sottoprogramma, della priorità tematica e del tipo di azione prevista.
Criteri di valutazione dei progetti LIFE 2026
Le proposte progettuali saranno valutate dalla Commissione europea sulla base di quattro criteri principali:
- Pertinenza: coerenza del progetto con gli obiettivi del programma LIFE e del sottoprogramma di riferimento;
- Impatto: sostenibilità dei risultati, credibilità degli impatti attesi e potenziale di replicabilità in altri contesti o settori;
- Qualità: chiarezza, completezza e fattibilità del piano di lavoro;
- Risorse: adeguatezza del team di progetto, trasparenza e coerenza del budget.
Modalità di presentazione delle domande
Le Call for Proposals LIFE 2026 sono pubblicate sul portale europeo Funding & Tenders. Le scadenze sono differenziate in base al bando di riferimento e, per la maggior parte delle call, sono previste nel mese di settembre 2026. Sul portale sono disponibili anche guide operative, modelli di candidatura e strumenti di supporto alla compilazione.
Per informazioni:
Firenze: Irene Rosadini – i.rosadini@confindustriatoscanacentroecosta.it
Livorno e Massa Carrara: Silvia Civalleri – s.civalleri@confindustriatoscanacentroecosta.it
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