Beni da assicurare
La copertura dovrà estendersi a tutte le immobilizzazioni materiali, esclusi gli altri beni, dell’attivo dello stato patrimoniale, per cui dalla medesima resta fuori il magazzino. A tal proposito, si richiamano beni come terreni, fabbricati intesi come costruzioni e opere murarie, impianti, macchinari e attrezzature industriali e commerciali.
È bene ricordare che questo obbligo non si estende agli imprenditori agricoli, il cui specifico comparto, disciplinato da norme “speciali”, è caratterizzato da un diverso e maggiore rischio per calamità atmosferiche e ha indotto il legislatore ad una serie di interventi finanziari dedicati, anche nella forma di incentivo alla copertura assicurativa, come il Fondo mutualistico nazionale per la copertura dei danni catastrofali. Questo non vale però per la pesca e l’acquacoltura che sebbene assimilate al comparto agricolo, sembrano non sfuggire al nuovo obbligo.
Polizze Catastrofali: premi assicurativi
I premi assicurativi verranno calcolati in base a diversi fattori. Tra i tanti, ci sono i seguenti:
- Livello di vulnerabilità dell’area geografica;
- Livello di vulnerabilità degli immobili assicurati;
- Misure di prevenzione adottate dall’impresa per ridurre il rischio di danni.
Infatti, solo le aziende che dimostreranno di aver implementato tutte le strategie per mitigare i rischi potranno beneficiare di sconti proporzionali sui premi assicurativi. Si tratta di un modo per incentivare comportamenti virtuosi e per non sottovalutare i rischi che potrebbero derivare da calamità naturali.
Per quanto riguarda i limiti massimi di indennizzo delle polizze catastrofali, questi dipendono dall’importo assicurato:
- Il risarcimento coprirà l’intero importo fino a 1 milione di euro;
- per la fascia da 1 milione a 30 milioni di euro di somma assicurata trova applicazione un limite di indennizzo non inferiore al 70% della somma assicurata;
- Il massimale sarà oggetto di libera negoziazione tra l’impresa e la compagnia assicurativa, per importi superiori a 30 milioni di euro.
Inoltre, alcune polizze possono includere uno scoperto massimo del 15% per danni fino a 30 milioni di euro, se concordato tra le parti.
Nei prossimi giorni sarà fondamentale monitorare l’impatto del decreto attuativo e valutare se il Governo interverrà con ulteriori misure correttive per facilitare la transizione per le imprese più esposte al rischio.
Ricordiamo che in questo contesto Confindustria Firenze ha stipulato convenzioni con primari broker assicurativi in grado di offrire alle imprese associate una consulenza qualificata, che le aiuti nella ricerca e valutazione delle coperture assicurative necessarie ad affrontare tali minacce in conformità con quanto previsto dalla nuova normativa e con le effettive esigenze di tutela. Per maggiori informazioni e approfondimenti: esseresocio@confindustriafirenze.it