Il Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro 2026 consolida la collaborazione tra Ministero del Lavoro, INAIL, INL, imprese, lavoratori e parti sociali, rafforzando una cultura della prevenzione orientata alla riduzione strutturale degli infortuni. Il documento si inserisce nella cornice europea 2021–2027 e conferma la Vision Zero come principio guida.
Obiettivi strategici
Il Piano 2026 conferma quattro priorità fondamentali:
-Sensibilizzazione e formazione
Interventi destinati a lavoratori, giovani e figure della prevenzione per aumentare la consapevolezza dei rischi e migliorare le competenze sulla sicurezza.
-Sostegno alle imprese
Incentivi economici, strumenti tecnici e supporto operativo per favorire investimenti nelle misure di prevenzione, con particolare attenzione a micro e piccole imprese.
-Rafforzamento delle tutele
Miglioramento degli standard, degli strumenti e delle procedure a tutela della salute e dell’integrità psico‑fisica dei lavoratori.
-Controlli mirati e coordinati
Pianificazione ispettiva basata su analisi dei dati reali, potenziamento delle banche dati e maggiore coordinamento tra amministrazioni.
Destinatari
Il Piano è rivolto a:
- lavoratori e imprese
- istituti scolastici e popolazione giovanile
- enti pubblici e privati
- parti sociali e stakeholder della prevenzione
L’obiettivo è diffondere una cultura della sicurezza condivisa e applicabile a tutti i livelli.
Durata
Il Piano integrato entra in vigore con il decreto del 12 febbraio 2026 e resta valido fino al 31 dicembre 2026, con possibilità di aggiornamenti per nuove esigenze operative o normative.
Attuazione del Piano – Misure del Ministero del Lavoro
– Campagne di comunicazione
Il Ministero coordina iniziative comunicative con INAIL e INL per diffondere informazioni utili su prevenzione, responsabilità e comportamenti sicuri.
-Attuazione del DL 159/2025
Il decreto introduce:
- premi e incentivi per imprese virtuose
- nuovi requisiti per la Rete del Lavoro Agricolo di Qualità
- programmi formativi finanziati da INAIL
- linee guida sul tracciamento dei mancati infortuni
- rafforzamento dei controlli su appalti, subappalti e patente a crediti
-Formazione scuola-lavoro
Il nuovo protocollo quadriennale tra Ministero del Lavoro, Istruzione, INAIL e INL prevede:
- supporto ai docenti nell’insegnamento della sicurezza
- armonizzazione con le modifiche all’educazione civica
- percorsi formativi dedicati agli studenti
Iniziative dell’INAIL
-Prevenzione e promozione
Principali attività:
- nuovi avvisi pubblici per la formazione in tema di sicurezza
- potenziamento del progetto Worklimate per la gestione del rischio caldo
- formazione nei cantieri PNRR tramite accordi con le Regioni
- sviluppo della Banca dati vigilanza nell’ambito del SINP
-Progetto SI.IN.PRE.SA.
Unità mobili nei distretti produttivi per offrire:
- consulenza diretta
- formazione e aggiornamento
- servizi sanitari e protesici
- informazione sui bandi e sugli incentivi INAIL
-Sostegno alle imprese
Misure principali:
- Bando ISI 2025 per progetti di riduzione dei rischi
- supporto per tecnologie innovative (smart DPI, robot, droni, sistemi automatizzati)
- interventi in agricoltura tramite l’Asse 5 e accordi con MASAF
- riduzione dei premi assicurativi per imprese virtuose
Campagne informative
Le attività del 2026 comprendono:
- campagne sul rischio domestico
- comunicazione sul rischio caldo e sulle temperature estreme
- partecipazione a eventi e fiere sulla sicurezza
-Iniziative rivolte ai giovani
Previste:
- formazione docenti (moduli sincroni e asincroni)
- pacchetti didattici innovativi per studenti
- progetti esperienziali con approccio learning by doing
Attività dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL)
-Vigilanza straordinaria
Le ispezioni vengono programmate in base ai dati reali degli infortuni, con un focus sui settori a maggiore rischio:
- edilizia
- agricoltura
- manifatturiero
- logistica (magazzinaggio)
Specifiche attenzioni operative riguardano le dinamiche più ricorrenti degli incidenti mortali, tra cui cadute dall’alto, ribaltamenti e perdita di controllo dei mezzi, e caduta di materiali.
-Monitoraggio e governance
Il monitoraggio del Piano è coordinato dal Ministero del Lavoro attraverso report trimestrali predisposti da INAIL e INL. È inoltre previsto un tavolo operativo dedicato al controllo dell’avanzamento delle attività e alla valutazione dell’efficacia delle misure adottate.
Conclusioni
Il Piano integrato 2026 rappresenta un passo decisivo verso un sistema di prevenzione più solido, digitalizzato e orientato ai risultati. La collaborazione tra istituzioni, imprese e lavoratori mira a ridurre in modo significativo infortuni e malattie professionali, migliorando il benessere nei luoghi di lavoro e sostenendo la competitività del sistema produttivo nazionale.
Contatti
Per Livorno l.ginocchi@confindustriatoscanacentroecosta.it
Per Firenze g.borselli@confindustriatoscanacentroecosta.it
Per Massa Carrara l.melani@confindustriatoscanacentroecosta.it
Allegato
Piano integrato 2026


