CIGO: criteri per l'approvazione
Il nuovo procedimento di concessione
La nuova riforma della CIGO ha portato alcuni importanti cambiamenti del procedimento di concessione:
Aggiornamenti su previdenza, welfare aziendale e strumenti di tutela a supporto dei lavoratori e delle imprese del territorio.
Il nuovo procedimento di concessione
La nuova riforma della CIGO ha portato alcuni importanti cambiamenti del procedimento di concessione:
Premessa
Il Decreto Lavoro (1) ha istituito un “contingentamento” all’utilizzo, da parte di un medesimo datore di lavoro, dei lavoratori intermittenti, pari a 400 giornate di effettivo lavoro nell’arco di 3 anni solari. In caso di superamento del predetto periodo, il legislatore ha previsto una sanzione consistente nella trasformazione del rapporto di lavoro da intermittente a tempo pieno e indeterminato.
Indicazioni Ministeriali
A decorrere dal 1° gennaio 2016 l’integrazione salariale ordinaria (CIGO), è concessa dalla sede dell’INPS territorialmente competente per le seguenti causali:
Premessa
Il Jobs Act ha previsto, per le assunzioni delle persone con disabilità effettuate a partire dal 1° gennaio 2016, un nuovo incentivo di tipo economico, rapportato alla retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali, che varia in funzione del grado e della tipologia di riduzione della capacità lavorativa del soggetto assunto.
La domanda di fruizione dell’incentivo deve essere trasmessa, mediante apposite procedure telematiche, all’INPS.
Datori di lavoro che possono accedere al beneficio
La nota n. 11241 del 1 giugno 2016
Acquisito il parere dell’Ufficio Legislativo, si riscontra la nota in epigrafe con cui codesto Ufficio ha chiesto alla scrivente Direzione un parere in merito al provvedimento di prescrizione da impartire quando, nel corso di ispezioni, si accerti l’installazione e l’impiego illecito di impianti audiovisivi per finalità di controllo a distanza dei lavoratori in orario di lavoro, per rappresentare quanto segue:
Premessa
La Legge di Stabilità 2015 ha disposto che ai datori di lavoro che hanno assunto fino al 31 dicembre 2012 lavoratori iscritti nelle liste di mobilità (aziende sotto i 16 dipendenti) si applicano gli sgravi contributivi.
Vengono cosi finalmente gestiti i profili contributivi connessi alla mancata proroga delle disposizioni relative alla cosiddetta “piccola mobilità”.
Destinatari
La Federmeccanica ha confermato la propria disponibilità a proseguire il confronto per giungere ad un rinnovamento del Contratto nazionale che abbia come pilastri la formazione professionale, il welfare e che chiarisca i compiti dei due livelli di contrattazione in materia salariale: da un lato il C.C.N.L. che svolgerà un ruolo di garanzia mentre sarà la contrattazione aziendale a distribuire la ricchezza dopo che essa sia stata prodotta.
Il coefficiente utile per la rivalutazione del trattamento di fine rapporto maturato al 31 dicembre 2015, secondo l’art. 1 della L. 297/1982, è dunque pari a 1,0050.
Nella tabella allegata sono riportati i valori dei coefficienti dal gennaio 2003.
Pubblichiamo qui di seguito, e nel file allegato, la tabella dei coefficienti di rivalutazione dei crediti di lavoro maturati dal 1° gennaio 1990, o data successiva, e liquidati dal 1° al 31 dicembre.
In allegato pubblichiamo la circolare di Federchimica ed i moduli per la scelta dell'edizione.
Contatti:
dott. Giorgio Pizzuti tel. 055 2707271; e-mail: giorgio.pizzuti@confindustriafirenze.it
d.ssa Enrica Masi tel. 055 2707219; e-mail: enrica.masi@confindustriafirenze.it
Alla presenza delle Organizzazioni sindacali di categoria, l'intervento introduttivo è
stato tenuto dal Consigliere delegato dott. Daniele Salmaso, che ha sottolineato come
questo rinnovo ricada in un momento particolarmente delicato per le nostre imprese,
illustrando, con i dati elaborati dal nostro Centro studi, l'andamento negativo dei
principali indici macroeconomici e di settore.
In questo scenario, il rinnovo del ccnl deve limitarsi a monitorare e garantire il potere
Si è trattato di un incontro a delegazioni ristrette che ha avuto un carattere interlocutorio, con l’obiettivo di definire con maggiore precisione, rispetto a quanto fatto nell’incontro inaugurale del 20 aprile scorso, gli argomenti oggetto del negoziato e concordare un adeguato percorso di approfondimento degli stessi.
SMI ha dettagliato gli argomenti “normativi” sui quali ritiene si debba sviluppare il confronto con i sindacati, suddivisi nei seguenti macro-capitoli:
Al sindacato abbiamo enunciato le richieste che costituiscono la nostra "piattaforma"
per il rinnovo, volte a rendere più coerente il CCNL alla delicata situazione in cui
viviamo, più moderno e intellegibile. Abbiamo anche ribadito il tema del recupero del
differenziale tra inflazione reale e programmata e i ridotti margini economici a
disposizione. Al termine dell'esposizione il sindacato pur dichiarando che alcune delle
A questo proposito è stata elaborata una proposta che si articola in 6 punti:
Premessa.
Nel settore metalmeccanico sono stati persi quasi 300 mila posti di lavoro e il 25%
delle nostre aziende ha chiuso o ha ridotto le attività. I prezzi dei prodotti industriali
sono fermi da 10 anni. Molte imprese attraversano ancora situazioni di grande
difficoltà e tanti lavoratori sono in Cassa Integrazione.
pubblichiamo in allegato la circolare di Federchimica.
Contatti:
dott. Giorgio Pizzuti tel. 055 2707271; e-mail: giorgio.pizzuti@confindustriafirenze.it
Il 4 maggio 2016, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE) i ltesto del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali.
Si tratta del passaggio finale per l'entrata in vigore del nuovo "Pacchetto protezione dati", l'insieme normativo che definisce un quadro comune in materia di tutela dei dati personali per tutti gli Stati membri dell'UE.
L’applicazione del CCNL Tessile Abbigliamento Moda è stata estesa a tutte le aziende dei comparti tessili vari, torcitura e filatura serica con l’Accordo 27 MAGGIO 2015, sottoscritto da SMI e sindacati nazionali a seguito dell’espulsione della Federazione Tessilivari da Confindustria.
Ricordiamo, tuttavia, che tale Accordo 27/5/2015 prolunga la durata della parte economica del CCNL per le aziende che lo applicano fino al 31 marzo 2017. Pertanto, fino a tale data, sicuramente le aziende interessate saranno salvaguardate da ulteriori oneri.
Il Presidente di SMI Claudio Marenzi ha svolto l’intervento introduttivo, nel quale ha illustrato la difficile situazione economica e produttiva del settore, in base alle più recenti indagini statistiche disponibili elaborate dal Centro Studi della Federazione (Allegato).