100 milioni di euro per rafforzare la filiera italiana della moda, del tessile e degli accessori e sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese. È quanto prevede il decreto attuativo firmato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, in attuazione della Legge annuale sulle PMI (legge 11 marzo 2026, n. 34).
La misura, finanziata attraverso il Fondo per la crescita sostenibile, sostiene programmi di sviluppo realizzati sul territorio nazionale da PMI operanti nella filiera della moda. L’obiettivo è rafforzare la competitività del settore, valorizzando l’integrazione dei processi produttivi localizzati in Italia, l’utilizzo prevalente di semilavorati di origine italiana o europea e le aggregazioni tra imprese lungo la catena del valore.
Chi può accedere
La misura è rivolta alle micro, piccole e medie imprese regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese, che operano nella filiera della moda secondo le attività economiche individuate dal decreto, nell’allegato 1. Segnaliamo che tra i codici Ateco ammissibili figurano anche quelli legati al settore delle minuterie metalliche.
I programmi possono essere presentati da una singola PMI oppure in forma congiunta da 3 a 6 imprese. Nel caso dei progetti aggregati, il programma della singola impresa partecipante dovrà avere un valore non inferiore a 200 mila euro.
Dimensione degli investimenti
I programmi di sviluppo dovranno avere un valore compreso tra 1 e 20 milioni di euro e potranno comprendere diverse tipologie di intervento: dagli investimenti produttivi per la creazione, l’ampliamento, la riconversione o la ristrutturazione di unità produttive ai progetti di innovazione dei processi e dell’organizzazione.
Sono inoltre finanziabili programmi di formazione del personale e, per i programmi di investimento produttivo con spese ammissibili superiori a 5 milioni di euro, anche attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, nei casi previsti dal decreto.
I progetti di innovazione di processo e organizzativa possono arrivare a rappresentare il 40% dell’investimento, mentre le spese per la formazione del personale possono raggiungere il 20%.
Tipologia di contributo
Le agevolazioni saranno concesse attraverso una combinazione di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Quest’ultimo strumento potrà essere richiesto fino al 20% degli investimenti ammissibili, mentre la copertura complessiva delle agevolazioni potrà arrivare fino al 75% della spesa.
Particolare attenzione è riservata alle imprese di minori dimensioni e al Mezzogiorno. Il decreto stabilisce infatti una riserva del 25% delle risorse per le micro e piccole imprese e destina il 40% dello stanziamento, pari a 40 milioni di euro, ai programmi realizzati in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Presentazione delle domande
L’accesso alle agevolazioni avverrà attraverso una procedura valutativa a graduatoria. Per presentare le domande sarà necessario attendere il successivo provvedimento del Ministero, che definirà i termini e le modalità per la trasmissione delle istanze.
La misura rappresenta quindi un’opportunità per le PMI della filiera moda che intendono investire in capacità produttiva, innovazione, competenze e ricerca, con una particolare valorizzazione delle produzioni realizzate in Italia e delle collaborazioni tra imprese.
| Aspetto chiave | A chi si rivolge | Cosa prevede | Quando è rilevante |
|---|---|---|---|
| Finalità e dotazione | PMI della filiera moda, tessile, accessori e minuterie metalliche (codici Ateco allegato 1) | 100 milioni di euro dal Fondo per la crescita sostenibile per programmi di sviluppo sul territorio nazionale | Per rafforzare competitività, integrazione produttiva in Italia e aggregazioni lungo la filiera |
| Destinatari e modalità | Micro, piccole e medie imprese iscritte e attive nel Registro imprese, singole o aggregate (da 3 a 6 imprese) | Programmi da 1 a 20 milioni di euro; nei progetti aggregati, minimo 200 mila euro per singola impresa | Per investimenti produttivi, innovazione di processo e organizzativa, formazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale |
| Tipologie di spesa | Tutte le PMI ammissibili della filiera | Creazione, ampliamento, riconversione o ristrutturazione unità produttive; innovazione processo/organizzazione (max 40%); formazione personale (max 20%) | Per progetti di sviluppo con focus su capacità produttiva, innovazione e competenze |
| Agevolazione | Tutte le PMI ammissibili | Contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato (max 20% investimenti); copertura fino al 75% della spesa ammissibile | Per sostenere finanziariamente programmi di sviluppo con mix di strumenti |
| Riserve territoriali | Micro e piccole imprese; PMI del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia, Sardegna) | 25% risorse riservate a micro e piccole imprese; 40% stanziamento (40 milioni) per programmi nel Mezzogiorno | Per favorire imprese di minori dimensioni e riequilibrio territoriale |
| Modalità di accesso | Tutte le PMI ammissibili | Procedura valutativa a graduatoria; termini e modalità definiti da successivo provvedimento ministeriale | Attendere pubblicazione bando attuativo per presentare domanda |
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