Economia Circolare: apertura bando regionale per micro, piccole e medie imprese

La Regione Toscana apre un bando teso a finanziare le imprese private che operano nel settore del trattamento e dei servizi di recupero/riciclaggio dei rifiuti, per lo sviluppo di soluzioni impiantistiche e infrastrutturali di riciclaggio per la gestione dei rifiuti, introducendo anche nuove soluzioni tecnologiche che diano benefici in termini di sostenibilità ambientale. Obiettivo della misura è promuovere la transizione verso un’economia circolare ed efficiente sotto il profilo delle risorse, massimizzando il recupero/riciclaggio e la riduzione del ricorso allo smaltimento, nonché assicurando la chiusura delle varie filiere secondo principi di responsabilità e prossimità nella gestione dei rifiuti.

Lo stanziamento per il bando è pari a 15 milioni di euro (4,5 mln stanziati con il bando, i restanti saranno disponibili all’approvazione della graduatoria).

Destinatari

Micro, piccole e medie imprese con i seguenti Codici Ateco:

  • appartenenti alla sezione B
  • appartenenti alla sezione C
  • 38, 39, 41, 42, 43 e 46 di cui alla Delibera G.R. n. 704 del 3/6/2025

Il soggetto richiedente deve essere in possesso di una polizza assicurativa a copertura dei danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali.

Progetti Ammissibili

I progetti devono prevedere la realizzazione e/o il potenziamento di impianti di trattamento rifiuti per il recupero/riciclaggio degli stessi che:

  • siano localizzati all’interno del territorio regionale;
  • siano coerenti con il PREC;
  • siano inerenti la realizzazione di opere edili ed impiantistiche e beni strumentali;
  • siano inerenti beni strumentali al trattamento a recupero/riciclaggio dei rifiuti;
  • prevedano un incremento della capacità di trattamento rispetto alla situazione iniziale;
  • interessino in quota prevalente il trattamento di rifiuti originati nel territorio regionale.

I progetti devono avere i seguenti obiettivi:

  • Obiettivo di OUTPUT – aumento della capacità regionale annuale di riciclaggio (ovvero capacità supplementare RCO34);
  • Obiettivo di risultato – quantità annuale regionale aggiuntiva di rifiuti riciclati materie prime seconde/end off waste (RCR47)

Segnaliamo che non sono ammessi progetti che prevedano:

  • di aumentare la capacità degli impianti per il trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati;
  • lo smaltimento dei rifiuti in discarica;
  • un adeguamento o ammodernamento di impianti di trattamento meccanico o meccanico biologico di rifiuti urbani indifferenziati.

Dimensioni e durata dei progetti

L’investimento previsto deve essere pari a minimo 300.000 euro e massimo 3 mln di euro.

La durata del progetto è prevista in 21 mesi a partire dall’ammissione a finanziamento, più eventuali 3 mesi di proroga.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili riguardano:

  • spese di investimento per la realizzazione di opere edili e impiantistiche strettamente connesse alla installazione e posa in opera di macchinari, attrezzature, impianti e hardware per il trattamento a recupero/riciclaggio dei rifiuti;
  • spese per acquisizione di beni strumentali, quali macchinari, attrezzature e impianti, hardware e di beni immateriali e intangibili, quali brevetti, marchi, licenze purché strettamente connesse alla realizzazione degli interventi;
  • spese per l’acquisizione di servizi di consulenza specializzata per la realizzazione del progetto e per l’ottenimento di certificazioni connesse ai temi ambientali (ISO 14001, EMAS, ECOLABEL, EPD, LCA, ecc) fino ad un massimo del 10% del costo totale ammesso determinato in fase di saldo al netto di IVA, purché le stesse siano strettamente connesse e necessarie alla preparazione e realizzazione degli interventi;
  • spese per la rimozione e smaltimento di materiali contenenti amianto che sia strettamente connesso alla realizzazione degli interventi purché riferite a edifici costruiti o oggetto di interventi prima del 28/04/1992 (Legge 27 marzo 1992, n. 257 “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”).

Tipologia di aiuto

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto e l’intensità varia a seconda della dimensione dell’impresa:

  • 60% per le Micro e Piccole Imprese
  • 50% per le Medie Imprese

Valgono inoltre i seguenti massimali:

  • euro 300.000 per capacità di riciclo inferiore a 5.000 T/anno;
  • euro 500.000 a fronte della dimostrazione di una capacità di riciclo almeno pari a 5.000 T/anno;
  • euro 1.000.000 a fronte della dimostrazione di una capacità di riciclo almeno pari a 10.000 T/anno;
  • euro 2.000.000 a fronte della dimostrazione di una capacità di riciclo almeno pari a 20.000 T/anno;
  • euro 3.000.000 a fronte della dimostrazione di una capacità di riciclo almeno pari a 30.000 T/anno

Presentazione della domanda

Le domande devono essere presentate sulla piattaforma di Sviluppo Toscana a partire dalle ore 9:00 del 7 settembre 2026 e fino alle ore 12:00 del 23 ottobre 2026.

Per accedere al bando ed ai relativi allegati: Economia Circolare Privati

Per informazioni:

Firenze: Irene Rosadini – i.rosadini@confindustriatoscanacentroecosta.it

Livorno e Massa Carrara: Silvia Civalleri – s.civalleri@confindustriatoscanacentroecosta.it

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