Decreto Legge 33/2026: disposizioni urgenti sui prezzi petroliferi

Introduzione

Il Decreto Legge 18 marzo 2026 n. 33 introduce misure urgenti per contrastare gli effetti dell’aumento dei prezzi dei carburanti, in risposta alle tensioni dei mercati internazionali e al relativo impatto su imprese e famiglie.

Sorveglianza sui prezzi dei carburanti

Prevenzione delle manovre speculative

L’articolo 1 del decreto istituisce un sistema di sorveglianza rafforzata con l’obiettivo di prevenire comportamenti speculativi lungo l’intera filiera di approvvigionamento e distribuzione dei carburanti.

Le misure prevedono:

  • Comunicazione giornaliera dei prezzi consigliati da parte delle società petrolifere.
  • Pubblicazione obbligatoria dei prezzi sui siti web delle società.
  • Trasmissione dei dati al Garante per la sorveglianza dei prezzi e all’AGCM.
  • Impossibilità di aumentare i prezzi nel corso della stessa giornata.
  • Durata della misura: tre mesi, fino al 18 giugno 2026

Riduzione temporanea delle accise

Aliquote in vigore dal 19 marzo al 7 aprile 2026

L’articolo 2 prevede una riduzione temporanea delle accise su benzina, gasolio e GPL con l’obiettivo di alleviare gli effetti dei rincari. Le aliquote diventano:

  • Benzina: 472,90 €/1.000 litri
  • Gasolio: 472,90 €/1.000 litri
  • GPL: 167,77 €/1.000 kg

La misura comporta anche il ricalcolo del beneficio relativo al gasolio per autotrazione, con riduzione dell’importo a 69,68 euro per 1.000 litri.

Contributi straordinari per l’autotrasporto

Credito d’imposta sui costi del carburante

L’articolo 3 introduce un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, destinato alle imprese di autotrasporto con sede legale o stabile organizzazione in Italia.

Il beneficio è calcolato sulla differenza tra il costo del gasolio sostenuto nei mesi marzo, aprile e maggio 2026 ed il prezzo rilevato nel mese di febbraio 2026 dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica

Contributi straordinari per il settore della pesca

Credito d’imposta sui costi del carburante

L’articolo 4 introduce un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, destinato alle imprese ittiche. Il credito d’imposta è fissato al massimo nel 20% delle spese sostenute per l’acquisto del carburante effettuato nei mesi di marzo, aprile e maggio, con un limite massimo complessivo della misura di 10 milioni di euro per l’anno 2026.

Conclusioni

Il Decreto Legge 33/2026 rappresenta un intervento mirato per stabilizzare il mercato dei carburanti e sostenere i settori maggiormente colpiti dall’aumento dei prezzi. Il mix di controlli, riduzioni fiscali e incentivi mira a tutelare imprese, filiere produttive e consumatori in una fase di forte tensione internazionale.