Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate: Tassazione agevolata degli incrementi retributivi e delle maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e su turni –

da | Giu 30, 2026

Premessa

Si informa che l’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 2/E del 24 febbraio 2026, ha fornito ulteriori chiarimenti operativi in merito al regime di tassazione agevolata introdotto dall’art. 1, commi 7, 10 e 11, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026).
Le disposizioni in esame riguardano:
  • gli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL);
  • le maggiorazioni e le indennità connesse a prestazioni di lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale e a turni.

 

Imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi

Ambito applicativo

Per il solo periodo d’imposta 2026, gli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti del settore privato, in attuazione dei rinnovi dei CCNL sottoscritti nel triennio 2024-2026, sono assoggettati a un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali pari al 5%.
L’agevolazione si applica alle somme erogate nel corso del 2026, anche qualora riferite a decorrenze precedenti.

 

Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Con riferimento al perimetro applicativo della misura, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che la tassazione agevolata si estende anche alle seguenti fattispecie:
  • incrementi delle indennità erogate in via continuativa in relazione alla mansione (es. indennità di cassa);
  • incrementi retributivi che comportano l’assorbimento di superminimi, sia previsti dal CCNL sia riconosciuti individualmente;
  • incrementi retributivi riferiti a istituti indiretti e differiti, quali ferie, festività soppresse e permessi retribuiti (ROL).
Resta fermo che l’agevolazione si applica esclusivamente alla quota di incremento direttamente riconducibile al rinnovo contrattuale.

Imposta sostitutiva del 15% su maggiorazioni e indennità

Ambito applicativo

Per il medesimo periodo d’imposta 2026, è prevista l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali pari al 15% sulle maggiorazioni e indennità correlate a specifiche modalità di prestazione lavorativa, entro il limite annuo complessivo di euro 1.500. [pmi.it]
Rientrano nell’agevolazione le somme erogate a titolo di:
  • lavoro notturno;
  • lavoro festivo;
  • lavoro prestato nei giorni di riposo settimanale;
  • indennità connesse al lavoro a turni. [agenziaent…ate.gov.it]

 

Estensioni chiarite dalla prassi

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il beneficio si applica anche nelle seguenti ipotesi:
  • maggiorazioni per lavoro prestato in giornata domenicale, anche se non coincidente con il giorno di riposo settimanale previsto dal CCNL;
  • maggiorazioni per lavoro prestato nel giorno di riposo individuato nei rapporti di lavoro part-time verticale;
  • intera retribuzione corrisposta per lavoro straordinario notturno o festivo;
  • indennità di reperibilità previste dal contratto collettivo, anche in assenza di effettiva prestazione lavorativa. [agenziaent…ate.gov.it]

 

Esclusioni

Restano escluse dall’agevolazione le seguenti fattispecie:
  • compensi per lavoro straordinario ordinario;
  • lavoro supplementare nei rapporti part-time, se prestato in giornate diverse da quelle di riposo;
  • prestazioni rese in attuazione di clausole elastiche;
  • ulteriori componenti retributive non direttamente riconducibili a lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo o a turni. [lazio.cgil.it]

Condizioni di accesso

Le agevolazioni sopra illustrate:
  • si applicano esclusivamente ai lavoratori dipendenti del settore privato;
  • sono subordinate al rispetto dei requisiti reddituali previsti dalla normativa con riferimento all’anno 2025;
  • sono riconosciute dal datore di lavoro in qualità di sostituto d’imposta, salvo espressa rinuncia del lavoratore;
  • riguardano esclusivamente le voci retributive previste dai CCNL applicati al rapporto di lavoro. [agenziaent…ate.gov.it]
Ai fini dell’applicazione del beneficio, è necessaria una valutazione caso per caso circa la riconducibilità degli importi erogati alle specifiche fattispecie agevolate.

Aspetti operativi

Si evidenzia l’opportunità, per i datori di lavoro e gli operatori, di:
  • verificare la corretta qualificazione delle singole voci retributive;
  • distinguere gli incrementi derivanti dai rinnovi contrattuali dalle somme legate a prestazioni lavorative disagiate;
  • monitorare il rispetto dei limiti quantitativi previsti dalla normativa (in particolare con riferimento alla soglia di euro 1.500 per l’aliquota del 15%);
  • garantire una corretta gestione degli adempimenti in sede di elaborazione delle retribuzioni.

Conclusioni

Le indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate consentono di definire con maggiore precisione il perimetro applicativo delle misure agevolative introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.
Permane tuttavia la necessità di un’attenta analisi delle singole componenti retributive, al fine di assicurare la corretta applicazione delle disposizioni fiscali e prevenire possibili criticità in sede di controllo.

Per approfondimenti e/o chiarimenti è possibile contattare i funzionari di riferimento:
  • Per Firenze: v.rovai@confindustriatoscanacentroecosta.it
  • Per Livorno: e.bartolo@confindustriatoscanacentroecosta.it
  • Per Massa Carrara: a.biso@confindustriatoscanacentroecosta.it

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