Esodati Transizione 5.0: pubblicato il decreto MIMIT per i contributi FER alle imprese

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato il decreto ministeriale del 22 ottobre 2026 (in allegato) che disciplina le modalità di erogazione del contributo destinato alle imprese cosiddette “esodate” del Piano Transizione 5.0, previsto dall’articolo 8, comma 3-bis, del DL 38/2026, convertito dalla Legge 88/2026.

L’intervento consente di recuperare, almeno in parte, le agevolazioni non ottenute per esaurimento delle risorse della misura Transizione 5.0, garantendo un sostegno concreto agli investimenti già realizzati in efficienza energetica e autoproduzione da fonti rinnovabili e consentendo alle imprese beneficiarie di completare il percorso di transizione energetica previsto dal Piano 5.0. Si veda a tal proposito la nostra news del 27 maggio 2026 Transizione 5.0: nuove risorse e contributi spettanti.

Le modalità e i termini per presentare le domande di erogazione dei contributi saranno definite con un successivo provvedimento.

Beneficiari del contributo

Possono accedere al contributo le imprese che hanno presentato le comunicazioni previste nell’ambito del Piano Transizione 5.0 e che hanno ricevuto dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE):

  • la comunicazione attestante la conformità tecnica dell’investimento ai requisiti di ammissibilità;
  • la comunicazione relativa all’esaurimento delle risorse disponibili.

Si tratta quindi delle imprese che, pur avendo ottenuto il riconoscimento tecnico dell’investimento da parte del GSE, non hanno potuto beneficiare integralmente delle agevolazioni per insufficienza dei fondi disponibili.

Spese agevolabili

Il contributo è riconosciuto in relazione alle spese sostenute per:

  • impianti di autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo;
  • sistemi di accumulo dell’energia prodotta;
  • certificazioni della documentazione contabile;
  • certificazioni necessarie a dimostrare la riduzione dei consumi energetici;
  • certificazioni attestanti la conformità al principio DNSH (Do No Significant Harm), rilasciate da soggetti abilitati.

Le spese devono risultare dalle comunicazioni già trasmesse al GSE nell’ambito della procedura Transizione 5.0.

Ammontare del contributo e regime fiscale

L’agevolazione è concessa in proporzione alle spese ammissibili sostenute dall’impresa ma in ogni caso il contributo non potrà superare l’importo del credito d’imposta richiesto per le medesime spese nell’ambito delle comunicazioni presentate al GSE.

Qualora le risorse disponibili non risultassero sufficienti a coprire integralmente gli importi potenzialmente spettanti, il MIMIT procederà a una ripartizione proporzionale delle risorse tra tutti i beneficiari, attraverso un riparto lineare basato sull’entità dei contributi riconoscibili.

Il decreto precisa inoltre che il contributo:

  • non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi;
  • non concorre alla formazione della base imponibile IRAP;
  • non rileva ai fini del calcolo della deducibilità degli interessi passivi e degli altri componenti negativi prevista dagli articoli 61 e 109 del TUIR.

Resta fermo il rispetto della normativa europea in materia di Aiuti di Stato.

Procedura di assegnazione dei contributi

La procedura di assegnazione prevede una prima fase in cui il GSE trasmette al Ministero l’elenco delle imprese aventi diritto, indicando:

  • le spese ammissibili riconosciute;
  • il contributo teoricamente spettante.

Sulla base di tali informazioni, il Direttore generale per gli incentivi alle imprese pubblicherà l’elenco ufficiale dei beneficiari e l’importo del contributo riconoscibile a ciascuna impresa.

A ciò dovrà seguire la presentazione della domanda di erogazione.

Le imprese inserite nell’elenco dei beneficiari dovranno, quindi, presentare un’apposita domanda di erogazione secondo modalità e termini che saranno definiti con un successivo provvedimento direttoriale. La mancata presentazione della domanda entro i termini che saranno stabiliti dal provvedimento direttoriale comporterà la decadenza dal beneficio.

Le domande saranno sottoposte alle verifiche del MIMIT con il supporto del GSE.

In caso di esito positivo delle verifiche, il contributo verrà accreditato sul conto corrente indicato dall’impresa.

L’erogazione avverrà in più quote annuali, in funzione delle disponibilità finanziarie previste dal decreto per ciascun anno.