Lo scorso 18 dicembre, durante il Consiglio Centrale dei Giovani Imprenditori Confindustria riunito a Roma, Caterina Sodi – imprenditrice e VP di Confindustria Giovani Toscana Centro e Costa, nonché titolare di Sodi Scientifica Srl – è intervenuta nel dibattito portando all’attenzione dell’assemblea un tema sempre più urgente: l’attrattività dell’Italia come Paese in cui vivere, lavorare e fare impresa.
I numeri che non possiamo ignorare
I dati sono inequivocabili. Nel 2024 sono stati 156.000 i giovani italiani espatriati, in crescita rispetto ai 114.000 del 2023. Una tendenza che non accenna ad arrestarsi e che pone una domanda diretta al mondo imprenditoriale: come possiamo competere per i talenti se il contesto non ci supporta?
Il nodo centrale è il costo del lavoro, che rende le imprese italiane strutturalmente meno competitive rispetto a quelle di altri Paesi europei e non solo. A questo si aggiunge la difficoltà crescente per i giovani di accedere al credito e al mercato immobiliare, in un quadro in cui gli stipendi restano fermi mentre il costo della vita continua a salire.
Il quadro toscano riflette una tendenza nazionale preoccupante: secondo un recente studio di PwC Italy, a fine 2024 le imprese giovanili in Toscana rappresentavano solo l’8% del totale, con un calo del 31% negli ultimi dieci anni.
Una sfida che riguarda tutti
Come giovani imprenditori, la contraddizione è evidente: si vuole innovare, crescere e assumere nuovi talenti, ma il sistema attuale rende tutto questo più difficile del necessario. Il rischio concreto è che il talento diventi la principale esportazione del Paese – e questo non è un esito accettabile.
L’intervento di Caterina Sodi al tavolo nazionale ha voluto accendere i riflettori su questa sfida, con la convinzione che sia necessario ripensare il sistema in modo strutturale: rendere il mercato del lavoro più attrattivo, sostenibile e competitivo per le nuove generazioni, sia come lavoratori che come imprenditori.
Un messaggio chiaro, portato dalla Toscana al cuore del dibattito nazionale: è tempo di agire.


