VOCI 2026: Giovani Imprenditori a confronto su Europa, geopolitica e intelligenza artificiale

Si è tenuta il 10 aprile scorso, nella cornice di Borgo Egnazia in Puglia, la sesta edizione di VOCI – Visioni, Orizzonti, Culture, Idee – l’appuntamento annuale promosso dai Giovani Imprenditori di Confindustria Puglia che riunisce imprenditori e giornalisti in un dialogo diretto e informale sui grandi temi dell’economia e della società contemporanea.

Anche quest’anno una delegazione dei Giovani Imprenditori Confindustria Toscana Centro e Costa era presente, con una bella novità: tra i partecipanti anche alcuni nuovi iscritti, che hanno avuto l’occasione di vivere per la prima volta questo momento di confronto e di conoscere colleghi imprenditori provenienti da altre territoriali e altre regioni d’Italia. Un’occasione di networking che è, da sempre, uno dei valori più concreti di questi appuntamenti.

Prima dell’inizio del convegno Voci 2026, si tenuto il Consiglio Centrale dei Giovani Imprenditori, guidato da Lorenzo Bagnoli, Vicepresidente Nazionale dei Giovani Imprenditori Confindustria e nostro associato – un motivo di orgoglio in più per la delegazione toscana presente in sala.

Nella primo pomeriggio del Convegno si è spaziato dalla geopolitica all’innovazione.  In particolare al centro del dibattito sono stati evidenziato il ruolo dell’Europa e della sua perdita di competitività rispetto agli Stati Uniti, la difficoltà delle filiere industriali sotto pressione geopolitica e l’intelligenza artificiale come fattore competitivo sempre più determinante per le imprese di ogni dimensione.

Particolarmente stimolante l’intervento dei divulgatori economici Tommaso Masi e Alessandro Tommasi che hanno proposto una lettura delle scelte delle grandi aziende globali come segnali anticipatori di strategie e nuovi equilibri di mercato.

Il secondo giorno ha offerto, invece, una tavola rotonda con Hugues Brasseur (Amministratore Delegato Crédit Agricole), Ilaria Testa (CEO Audemars Piguet), Maria Raffaella Caprioglio (Presidente UMANA) e Pietro Labriola (Amministratore Delegato TIM): un confronto prezioso tra la realtà quotidiana delle imprese più piccole e la visione strategica di chi guida organizzazioni di scala nazionale e internazionale.

VOCI 2026 ha confermato ancora una volta il suo valore come spazio di riflessione autentica. In un periodo segnato da incertezze geopolitiche, tecnologiche ed economiche, saper leggere i segnali e agire con visione e metodo è la competenza più preziosa per chi fa impresa oggi. Un messaggio che il gruppo ha riportato a casa, più unito e più consapevole.