Mercoledì 20 maggio, Parlamento europeo e Consiglio Ue hanno raggiunto un accordo provvisorio su due regolamenti destinati a dare attuazione agli impegni tariffari previsti dalla dichiarazione congiunta Ue-USA dell’agosto 2025. L’intesa dovrà ora essere approvata formalmente dalle due istituzioni.
Contenuto e durata dei due regolamenti
Il primo dei due regolamenti prevede l’abolizione dei dazi doganali ancora applicati ai prodotti industriali statunitensi destinati al mercato europeo. Il testo introduce inoltre condizioni di accesso agevolate per gli esportatori americani, tramite contingenti tariffari e riduzioni delle tariffe su alcuni prodotti agricoli considerati non sensibili e su specifiche categorie di prodotti ittici.
Il secondo provvedimento, invece, estende la sospensione dei dazi europei sulle importazioni di aragosta proveniente dagli Stati Uniti, inclusi i prodotti lavorati e trasformati.
I due regolamenti avranno una durata limitata nel tempo. È infatti stata inserita una clausola di caducità (“sunset clause”) che ne prevede la scadenza automatica il 31 dicembre 2029, salvo eventuale rinnovo. Prima di quella data, la Commissione dovrà valutare gli effetti dell’accordo su industria europea, agricoltura, piccole e medie imprese e flussi commerciali internazionali.
Garanzie chieste dal Parlamento europeo
Durante il negoziato con il Consiglio, il Parlamento europeo ha insistito per inserire numerose clausole di salvaguardia. Uno dei punti principali riguarda acciaio e alluminio. Nell’agosto 2025, gli Stati Uniti hanno ampliato l’elenco dei prodotti soggetti a dazi aggiungendo 407 categorie di derivati siderurgici e di alluminio. Attualmente Washington applica tariffe del 50% su questi prodotti.
L’intesa raggiunta prevede che la Commissione europea possa sospendere le concessioni tariffarie agli Stati Uniti se, entro il 31 dicembre 2026, i dazi americani sui derivati europei di acciaio e alluminio resteranno superiori al 15%. Bruxelles dovrà inoltre presentare entro il 1° dicembre 2026 una relazione dettagliata al Parlamento e al Consiglio sul trattamento tariffario riservato dagli Usa a questi prodotti.
Clausola di sospensione e meccanismo di salvaguardia
Il compromesso rafforza anche i poteri della Commissione europea. Bruxelles potrà sospendere totalmente o parzialmente l’applicazione dei regolamenti qualora gli Stati Uniti non rispettino gli impegni assunti oppure compromettano «le relazioni commerciali o di investimento» con l’Unione europea.
La Commissione potrà inoltre intervenire se Washington non risponderà alle preoccupazioni europee relative ai prodotti che fino al 24 febbraio 2026 beneficiavano del tetto tariffario massimo del 15%.
Previsto anche un nuovo meccanismo di salvaguardia nel caso in cui l’aumento delle importazioni statunitensi provochi o minacci di provocare gravi danni all’industria europea, compreso il settore agricolo. In queste circostanze, la Commissione potrà aprire un’indagine di propria iniziativa oppure su richiesta di uno o più Stati membri o del Parlamento europeo.
Bruxelles sarà infine obbligata a presentare rapporti trimestrali sull’andamento dei volumi e del valore delle esportazioni americane interessate dalla normativa.
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