Transizione 5.0: al via le conferme dei crediti d’imposta spettanti

Con Avviso pubblicato sul proprio portale istituzionale, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha comunicato l’avvio, a partire dal 29 aprile 2026, delle conferme dei crediti d’imposta spettanti nell’ambito del Piano Transizione 5.0. La misura riguarda le imprese che hanno concluso gli investimenti agevolabili e hanno già ottenuto dal GSE l’attestazione di conformità tecnica prevista dalla normativa.

Imprese interessate

Riceveranno la conferma del credito d’imposta le imprese che:

  • hanno presentato la comunicazione di completamento degli investimenti sulla piattaforma Transizione 5.0;
  • hanno ricevuto, da parte del GSE, la comunicazione attestante la conformità tecnica dell’investimento effettuato.

Credito d’imposta spettante

Come già chiarito nella nostra news Transizione 5.0: nuove risorse e contributi spettanti, il credito d’imposta è riconosciuto nel limite complessivo di 1.302,3 milioni di euro. Tale importo corrisponde all’89,77% dell’ammontare complessivo del credito d’imposta a suo tempo richiesto.

L’agevolazione riguarda esclusivamente:

  • investimenti in beni materiali e immateriali inclusi negli Allegati A e B alla legge 11 dicembre 2016, n. 232;
  • spese per la formazione del personale strettamente connesse agli investimenti agevolati.

Modalità di conferma del credito d’imposta

La ricevuta di conferma del credito d’imposta spettante sarà resa disponibile all’interno della piattaforma informatica Transizione 5.0 del GSE, nella sezione dedicata alla singola pratica aziendale.

In ogni caso, le imprese interessate riceveranno apposita comunicazione di notifica sia all’indirizzo PEC sia all’indirizzo e-mail indicati in fase di registrazione.

Utilizzo del credito e obblighi dei beneficiari

L’Avviso del MIMIT ribadisce che il credito d’imposta Transizione 5.0 è utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite modello F24, entro il 31 dicembre 2026. A tal fine deve essere utilizzato il codice tributo 7079, denominato “Credito d’imposta – Articolo 8 del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38”.

Le imprese beneficiarie sono inoltre tenute a:

  • comunicare al GSE eventuali circostanze che determinino il venir meno dei requisiti di ammissibilità, intervenute nei cinque anni successivi alla data di presentazione della comunicazione di completamento degli investimenti;
  • conservare e rendere disponibile tutta la documentazione relativa agli investimenti agevolati, incluse certificazioni, perizie, fatture e documenti di trasporto;
  • comunicare al GSE l’eventuale cessione dei beni agevolati, la loro destinazione a usi estranei all’attività d’impresa o a strutture produttive diverse da quelle che hanno dato diritto all’agevolazione, nonché il mancato esercizio dell’opzione di riscatto per i beni acquisiti in leasing.

Allegato

Avviso 29 aprile 2026 – Piano Transizione 5.0. Pratiche tecnicamente ammissibili: LINK

Per informazioni:

Firenze: Irene Rosadini – i.rosadini@confindustriatoscanacentroecosta.it

Livorno e Massa Carrara: Silvia Civalleri – s.civalleri@confindustriatoscanacentroecosta.it

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