L’incentivo, gestito da Invitalia e promosso dal Ministero del Turismo, è dedicato alle imprese del settore turistico-ricettivo, incluse quelle operanti nelle attività di somministrazione di alimenti e bevande, che intendono riqualificare, ammodernare o completare, anche dal punto di vista dell’efficientamento energetico e della sostenibilità ambientale, alloggi da destinare ai propri lavoratori a condizioni agevolate.
Destinatari
Le agevolazioni sono rivolte alle imprese di qualsiasi dimensione del settore turistico‑ricettivo, inclusa la somministrazione di alimenti e bevande, che al momento della presentazione della domanda:
- dispongono della/e unità immobiliare/i oggetto dell’investimento, anche tramite contratto di locazione con consenso del proprietario all’esecuzione dei lavori;
- svolgono, in ciascuna delle proprie unità locali interessate, almeno una delle attività classificate con codice ATECO di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto ministeriale 18 settembre 2025, come attività primaria o secondaria;
- attive o inattive, in possesso di almeno uno dei codici ATECO di cui sopra, purché abbiano avviato i lavori necessari all’inizio dell’attività dopo la presentazione e prima della concessione dell’agevolazione.
Tipologia di investimenti
Gli incentivi finanziano progetti di investimento finalizzati alla riqualificazione, all’ammodernamento o al completamento di immobili destinati a creare alloggi per i lavoratori del settore turistico‑ricettivo, inclusi quelli impiegati presso gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, con particolare attenzione all’efficientamento energetico e alla sostenibilità ambientale.
Nello specifico, ciascun progetto di investimento, deve:
- riguardare una o più unità immobiliari, purché afferenti a una o più unità locali situate nelle zone ammissibili
- risultare unitario e organico
- prevedere spese comprese tra 500.000 euro e 5.000.000 di euro (IVA esclusa)
- garantire almeno 10 posti letto destinati ai lavoratori impiegati
- assicurare un miglioramento della prestazione energetica conforme ai requisiti del Regolamento GBER
- essere avviato dopo la presentazione della domanda e concluso entro 24 mesi dalla concessione del contributo
- prevedere, se necessario, l’iscrizione dell’immobile nel registro delle imprese
- rispettare la normativa ambientale europea e nazionale, incluso il principio DNSH (Do No Significant Harm)
Spese ammissibili
Nell’ambito del progetto di investimento, e nello specifico per ogni unità immobiliare, sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
- riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili già esistenti che comportano un miglioramento della prestazione energetica di ciascuna unità immobiliare
- impianti, macchinari, attrezzature varie e arredi, nuovi di fabbrica, nonché opere murarie strettamente connesse alla loro installazione, nei limiti del 30% nell’ambito di ciascun intervento da realizzare nelle diverse unità immobiliari
- consulenze strettamente connesse agli interventi ammissibili, nel limite del 10% del progetto di investimento ammissibile, e comunque solo per le PMI
- spese relative a studi e servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e dell’energia, compresi gli audit energetici, direttamente connessi agli investimenti ammissibili, nel limite del 2% del progetto di investimento ammissibile, e comunque entro il 10% di cui alla lettera c) se PMI
Incentivi
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo in conto capitale, calcolato sulle spese ammissibili previste dal decreto. L’intensità dell’aiuto varia in base alla tipologia di intervento, alle caratteristiche dell’impresa e del progetto. Per gli interventi di riqualificazione, ammodernamento o completamento degli immobili il contributo può coprire fino al 30% delle spese ammissibili. L’intensità dell’aiuto può essere maggiorata, anche cumulativamente, nei seguenti casi:
- +20 punti percentuali per piccole imprese e +10 per medie imprese
- +15 punti per progetti realizzati nelle zone a e +5 nelle zone c
- +15 punti per interventi che migliorano la prestazione energetica dell’edificio di almeno il 40% rispetto alla situazione antecedente all’investimento e comunque oltre il livello previsto dalle disposizioni dell’Unione europea entrate in vigore entro i 18 mesi dal momento in cui il progetto è attuato e completato
Presentazione della domanda
La sezione Anagrafica e deleghe della domanda può essere già precompilata seguendo le indicazioni riportare nella Guida alla compilazione della sezione “Anagrafica e deleghe” La presentazione della domanda completa è possibile dalle ore 12:00 del 2 aprile 2026 alle ore 17:00 del 5 maggio 2026. Lo sportello è aperto tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 17:00.
Per accedere alla normativa: Staff House
Per informazioni:
Firenze: Irene Rosadini, e-mail i.rosadini@confindustriatoscanacentroecosta.it
Livorno e Massa Carrara: Silvia Civalleri, e-mail s.civalleri@confindustriatscanacentroecosta.it


