La Commissione europea ha dichiarato che monitorerà attentamente la tutela delle indicazioni geografiche protette (Igp) europee in seguito all’accordo commerciale Arti (Agreement on Reciprocal Trade and Investment) firmato il 5 febbraio tra Stati Uniti e Argentina. Il commissario Ue all’Agricoltura, Christophe Hansen, ha risposto a un’interrogazione parlamentare spiegando che l’esecutivo europeo è pronto a intervenire se le norme sulla tutela delle Igp dovessero essere violate.
Secondo l’accordo Arti, l’importazione di formaggi e salumi di origine statunitense in Argentina non può essere impedita sulla base della loro denominazione. Di conseguenza, formaggi commercializzati con nomi come Pecorino o Asiago, così come salumi venduti come mortadella o capocollo, non possono subire limitazioni all’accesso nel mercato argentino, anche se prodotti negli Stati Uniti. Questa clausola garantisce quindi il libero ingresso di tali prodotti esteri, senza applicazione delle regole di tutela delle Igp europee.
La questione ha sollevato dubbi sulla compatibilità con l’accordo Ue‑Mercosur, cui l’Argentina aderisce e che tutela oltre 340 indicazioni geografiche europee nei paesi del Mercosur, vietando imitazioni o denominazioni fuorvianti. L’europarlamentare Stefano Bonaccini ha presentato un’interrogazione chiedendo chiarimenti su quale accordo debba prevalere in caso di conflitto normativo e quali azioni la Commissione intenda intraprendere per proteggere le Igp europee.
Hansen ha assicurato che l’Ue dispone di strumenti per far rispettare gli impegni internazionali e che, se l’Argentina non adempisse agli obblighi di tutela delle Igp, potrà attivare il meccanismo di risoluzione delle controversie previsto dall’accordo Ue‑Mercosur. L’obiettivo è garantire che l’apertura commerciale non comprometta la qualità, l’autenticità e gli standard europei sui prodotti alimentari protetti da Igp, tutelando allo stesso tempo sicurezza, ambiente e diritti dei lavoratori.


