Ue: avviata l’applicazione provvisoria dell’accordo con il Mercosur

Mar 2, 2026

L’Unione europea ha avviato l’applicazione provvisoria dell’Accordo Interinale sugli Scambi (ITA) con il Mercosur e di alcune disposizioni dell’Accordo di Partenariato Ue-Mercosur (EMPA), in attesa della ratifica completa da parte degli Stati membri e del Parlamento europeo. La decisione consente di rendere operative fin da subito le parti commerciali dell’intesa, anticipandone gli effetti economici.

Il passaggio formale che ha reso possibile questo avvio è arrivato il 27 febbraio 2026, con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea dei testi dell’Accordo di Partenariato (EMPA) e dell’Accordo Interinale sugli Scambi (ITA).

In concreto:

  • L’ITA permette la liberalizzazione immediata di una parte significativa degli scambi e degli investimenti.

  • L’EMPA entrerà pienamente in vigore solo dopo il completamento dell’iter di ratifica, sostituendo l’accordo interinale.

  • La Commissione europea può attivare meccanismi di salvaguardia rapidi, monitorando i flussi commerciali e intervenendo entro 21 giorni in caso di squilibri nei settori più sensibili.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha chiarito che l’accordo potrà essere concluso definitivamente solo con il consenso del Parlamento europeo. Ha definito l’intesa con il Mercosur uno degli accordi commerciali più rilevanti della prima metà del secolo, poiché crea uno spazio di libero scambio di oltre 700 milioni di persone e amplia in modo significativo l’accesso delle imprese europee ai mercati sudamericani.

Per comprendere meglio l’impatto economico e strategico dell’accordo, bisogna considerare alcuni elementi chiave:

  • Secondo le stime della Commissione europea, l’attuazione completa dell’EMPA potrebbe aumentare il PIL dell’UE di circa 0,5 % entro 10 anni, mentre le esportazioni europee verso il Mercosur potrebbero crescere di oltre 20 miliardi di euro l’anno.

  • Settori come agroalimentare, automobili, macchinari e prodotti chimici sono tra i principali beneficiari, ma rimangono sensibili comparti come carne bovina e zucchero, per i quali sono previste misure di salvaguardia temporanee.

  • L’intesa rafforza anche il dialogo su sostenibilità ambientale e sociale, vincolando le parti al rispetto degli accordi internazionali sul clima, come l’Accordo di Parigi, e alla protezione dei diritti dei lavoratori.

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