Il 22 settembre u.s. INAIL ha presentato alla Camera la relazione annuale 2025: in calo gli infortuni mortali denunciati, aumentata l’emersione delle malattie professionali.
Nel 2025 le denunce di infortunio complessive sono state 600mila (+1,2% rispetto al 2024), di cui 519mila riguardanti lavoratori (l’80% in occasione di lavoro e il 20% in itinere, queste ultime in crescita del 2,4%) e 81mila relative agli studenti.
Le denunce con esito mortale si sono attestate a 1.198 (1.189 per i lavoratori e nove per gli studenti), in calo del 3,3% rispetto alle 1.239 dell’anno precedente. I comparti manifatturiero, costruzioni, sanità, trasporti e commercio raccolgono oltre il 70% del totale delle denunce in occasione di lavoro della gestione Industria e servizi, con quasi il 60% dei decessi concentrato nelle costruzioni, nel manifatturiero e nei trasporti.
Sul fronte delle malattie professionali, alle quali la relazione annuale dedica un focus specifico, le denunce hanno raggiunto quota 98.312, in forte aumento rispetto alle 88.338 del 2024 (+11,3%). Il dato del 2025 è il più alto degli ultimi 26 anni e quadruplica i valori registrati nel 2000.
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