La Regione Toscana ha avviato un percorso di acquisizione dati sulla presenza di PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) nelle matrici ambientali e nelle emissioni industriali.
L’iniziativa della Regione Toscana coinvolge le aziende soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che vorranno aderire volontariamente alla campagna di acquisizione dei dati; in questi giorni le aziende hanno ricevuto una comunicazione dalla Direzione Regionale Tutela dell’ambiente ed Energia che illustra il percorso.
I PFAS sono sostanze chimiche che si accumulano nelle matrici ambientali e possono causare rischi per la salute. Al momento non vi sono disposizioni normative che limitano l’utilizzo di tali sostanze; tuttavia, il problema è attenzionato a livello europeo e vi sono direttive in fase di approvazione. Il Ministero dell’Ambiente e le Regioni stanno attivandosi per acquisire dati dal Sistema produttivo nazionale al fine di predisporre un quadro conoscitivo dell’impatto di queste sostanze.
La campagna promossa da Regione Toscana, in questa prima fase, si concretizza nella acquisizione di dati analitici degli scarichi industriali e dei fanghi di depurazione utilizzando la metodica indicata nella Delibera GRT n. 435/ 2026.
È richiesta alle aziende la manifestazione di adesione entro la data del 29 giugno prossimo: nella stessa data è indetta una riunione in videoconferenza per illustrare le attività di indagine.
Confindustria è coinvolta nell’iniziativa svolgendo un ruolo di interfaccia tra la Regione e le aziende, partecipando a riunioni e incontri istituzionali di approfondimento con gli Uffici regionali e ARPAT.
Pertanto, è possibile partecipare alla campagna di rilevamento – per chi volesse seguire questa strada – trasmettendo i dati delle analisi tramite Confindustria, a garanzia di maggiore riservatezza.
Pur non entrando nel merito della decisione se partecipare o meno alla campagna proposta dalla Regione, comunque consigliamo alle Aziende di effettuare i campionamenti e le analisi per acquisire informazioni circa la presenza di PFAS nel proprio ciclo produttivo. Come già detto precedentemente, il tema dei PFAS è sotto la lente della Comunità Europea e si attendono provvedimenti restrittivi.
Alleghiamo la DGRT n. 435/ 2026 completa di allegati e restiamo a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione o necessità; di seguito i riferimenti.
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