Patto della fabbrica

Feb 5, 2019

L’Accordo Interconfederale del 9 marzo 2018 tra le parti sociali si pone l’obbiettivo di realizzare delle relazioni industriali più partecipative ed efficaci per sostenere i processi modificativi dell’industria.

Premessa

L’Accordo Interconfederale del 9 marzo 2018 tra Confindustria e Cgil, Cisl, Uil (“Patto della Fabbrica”) fissa le condizioni per realizzare un sistema di relazioni industriali più efficace e partecipativo che consenta di sostenere i processi di trasformazione e di digitalizzazione nella manifattura e nei servizi innovativi, tecnologici e di supporto all’industria.

Il “Patto” ha l’obiettivo di contribuire fattivamente – attraverso le relazioni industriali e della contrattazione collettiva – alla crescita del Paese al miglioramento della competitività attraverso l’incremento della produttività delle imprese, alla correlata crescita dei salari, alla creazione di posti di lavoro qualificati. Tappe centrali di questo percorso sono la definizione di regole sulla democrazia e misura della rappresentanza nonché dei principi per regolare assetti e contenuti della contrattazione. L’accordo fissa anche delle linee guida di intervento sui temi del welfare, della formazione e delle competenze, della sicurezza sul lavoro, del mercato del lavoro e della partecipazione.

Sicurezza

Il primo accordo attuativo del “Patto per la Fabbrica”, siglato il 12 dicembre 2018 da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, riguarda il tema della salute, sicurezza e rappresentanza sui luoghi di lavoro. L’intesa rappresenta un ulteriore passo in avanti del percorso delineato col Patto per la fabbrica che da gennaio vedrà le Parti impegnate sui temi della riduzione del costo del lavoro, delle politiche fiscali, delle politiche attive per l’occupazione, della formazione, del capitale umano, del welfare, nonché sui temi legati alla partecipazione all’Europa con particolare attenzione alle politiche di coesione e di sviluppo.

[abb]
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