INAIL pubblica una scheda informativa dal titolo “Lavoro notturno e salute: ruolo protettivo della nutrizione”. Il documento offre interessanti spunti di riflessione che possono essere impiegati dal servizio di prevenzione e protezione in una ottica più ampia di valutazione del rischio e organizzazione del lavoro notturno
Premessa
Il lavoro notturno rappresenta una realtà consolidata in molti settori produttivi, dalla sanità alla logistica, dai trasporti all’industria manifatturiera. Tuttavia, le evidenze scientifiche confermano che il lavoro svolto nelle ore notturne comporta effetti significativi sul ritmo circadiano, sul sonno, sul metabolismo e sulle prestazioni cognitive, con possibili ripercussioni sulla salute dei lavoratori e sulla sicurezza delle attività lavorative.
INAIL evidenzia come il disallineamento cronobiologico associato al lavoro notturno sia correlato a un aumento del rischio di patologie cardiovascolari, metaboliche, gastrointestinali e neuropsichiche, oltre a determinare un aumento della probabilità di errori, infortuni e incidenti.
Per tecnici aziendali, responsabili HSE, RSPP, HR e medici competenti, il tema non può quindi essere affrontato esclusivamente sotto il profilo sanitario, ma richiede un approccio integrato che coinvolga l’organizzazione del lavoro, l’ambiente lavorativo, la promozione della salute e la partecipazione attiva dei lavoratori.
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