I.V.A. – Spese ospitalità e detrazione I.V.A.

Feb 11, 2019

Estremi:     Risposta ad interpello n. 22, del 1/02/2019 – Agenzia delle Entrate

Le spese di ospitalità non affrontate direttamente nel contesto di fiere, mostre, esposizioni e non rivolte strettamente a clienti anche se potenziali sono spese di rappresentanza ai fini IRES, quindi l’I.V.A. relativa è indetraibile.

Una associazione culturale, esercente anche attività commerciale (festival del cinema, spettacoli correlati e simili tutti a pagamento) ha chiesto di conoscere se le spese di ospitalità, concernenti i soggetti chiamati a partecipare agli eventi (attori, registi, giornalisti, docenti, relatori esperti nel settore, consulenti e simili), soggetti determinanti per il raggiungimento degli scopi pubblicitari dell’evento e per incrementare i ricavi, siano interamente deducibili ai fini IRES e se l’I.V.A. relativa sia detraibile, in quanto costi inerenti – direttamente o indirettamente – alla produzione dei ricavi.

L’Agenzia, con la risposta n. 22 del 1/02/2019, ha precisato che le spese di ospitalità (viaggi, vitto, alloggio nel caso di specie) non sono sostenute per ospitare “clienti, attuali o potenziali” in specifici “contesti commerciali” ben definiti (fiere, mostre, esposizioni, visite aziendali), pertanto sono riconducibili al concetto di spese di rappresentanza e non a quello di pubblicità, tanto più che a nessuno dei partecipanti sono affidate obbligazioni pubblicitarie relative all’evento.

Di conseguenza tali costi non sono deducibili integralmente, art. 108 TUIR, mentre, ai fini I.V.A. dovrà essere applicato il regime di indetraibilità oggettiva di cui al D.P.R. 633/72, art. 19, 1° co. lett. e) per le spese trasporto, lett. f) per quelle di vitto e, in generale, lett. h) per le spese considerate di rappresentanza.

 

Contatto

Area Economia e Diritto di Impresa

Vincenzo Padelletti, tel. 055/2707201

[abb]
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