Con la nota n. 5484 del 6 luglio 2026, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito nuove indicazioni operative agli uffici ispettivi per rafforzare la vigilanza sui rischi derivanti dall’esposizione al calore negli ambienti di lavoro.
La nota dell’INL richiama l’esigenza di superare la gestione emergenziale del fenomeno, adottando invece una pianificazione strutturata e continuativa delle misure di prevenzione, in linea con il D.M. n. 95/2025 e con gli obblighi previsti dal D.lgs. 81/2008.
Particolare attenzione dovrà essere rivolta, durante il periodo estivo, ai settori maggiormente esposti al rischio da stress termico, tra cui edilizia, agricoltura, logistica, lavori stradali e attività di consegna. Gli ispettori saranno chiamati a verificare l’effettiva valutazione del rischio caldo nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e l’adozione di adeguate misure di mitigazione.
Tra gli aspetti oggetto di controllo figurano la rimodulazione degli orari di lavoro per evitare le fasce più calde della giornata, la concessione di pause in aree ombreggiate o climatizzate, la disponibilità di acqua potabile, l’utilizzo di indumenti idonei, la formazione dei lavoratori sui rischi da colpo di calore e il coinvolgimento del medico competente nella tutela dei lavoratori più vulnerabili.
La nota ribadisce inoltre che il datore di lavoro deve valutare l’adozione di tutte le misure necessarie a garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori, compresa la sospensione temporanea delle attività quando le condizioni climatiche determinano un rischio non accettabile. Analogo obbligo di intervento ricade sul preposto in presenza di situazioni di pericolo rilevate durante l’attività lavorativa.
L’INL invita infine gli uffici territoriali a promuovere attività di informazione e sensibilizzazione verso le imprese, favorendo l’utilizzo degli strumenti previsionali e dei sistemi di allerta dedicati al rischio da caldo, come quelli sviluppati dal progetto Worklimate.
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Allegati
Nota dell’INL n. 5484 del 6 luglio 2026
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