Inail pubblica l’andamento provvisorio infortunistico e delle malattie professionali nell’anno appena concluso. I dati tengono distinte le denunce di infortunio dei lavoratori e quelle degli studenti (estesa la tutela assicurativa nelle scuole) che pur non essendo considerabili lavoratori in senso stretto rappresentano una quota rilevante degli infortuni denunciati.
In calo i casi di infortunio in occasione di lavoro (-1,9%), mentre aumentano gli infortuni in itinere (+5,0%) occorsi nel tragitto tra la casa e il luogo di lavoro e riconducibili sostanzialmente al rischio da circolazione stradale.
Gli infortuni in itinere registrano anche un aumento dei decessi. I casi mortali denunciati all’INAIL nel 2024 sono stati 1.077 (48 in più rispetto ai 1.029 del 2023 e in calo rispetto al quadriennio 2019-2022). L’aumento è il risultato di sette decessi in più avvenuti in occasione di lavoro e di 41 in più in itinere.
In aumento gli incidenti plurimi (definizione che comprende gli incidenti in cui hanno perso la vita più lavoratori): nel 2024 hanno provocato 39 vittime, cinque in più rispetto alle 34 dell’anno precedente.
in aumento del 21,6% le denunce di malattia professionale. Le patologie più frequenti, come nel 2023, sono ancora quelle a carico del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo. Le malattie del sistema nervoso continuano a costituire la seconda causa di morbilità, seguite dalle patologie a carico dell’orecchio e dell’apofisi mastoide.