INAIL ha pubblicato il volume “Gestione del rischio amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative”, con l’obiettivo di fornire uno strumento pratico e autorevole a supporto di tutti i soggetti coinvolti nella gestione del rischio amianto.
Premessa
A oltre 30 anni dal divieto (Legge 257/1992), l’amianto è ancora presente in molti edifici e continua a rappresentare un rischio concreto da gestire, soprattutto nei contesti lavorativi e nel patrimonio edilizio esistente.
Negli ultimi anni si è visto un rafforzamento delle richieste normative e tecniche: nuove direttive europee, limiti di esposizione più stringenti e maggiore attenzione alle bonifiche stanno spingendo verso un approccio più strutturato e professionale (vedi in merito la nostra news del 1° febbraio 2026).
Il ruolo del tecnico
Per i tecnici, questo si traduce in un ruolo sempre più operativo: non solo censimento e valutazione dei materiali contenenti amianto, ma anche gestione continua del rischio, pianificazione degli interventi e supporto alle decisioni tra monitoraggio e bonifica.
Un punto chiave rimane l’integrazione tra prevenzione e intervento. Da un lato, strumenti come il Bando ISI Inail stanno incentivando concretamente la rimozione, soprattutto nelle PMI; dall’altro, cresce l’importanza della gestione in situ quando la rimozione non è immediata o necessaria.
In questo scenario emerge con forza anche la figura del responsabile del rischio amianto, sempre più centrale nella filiera della sicurezza: un riferimento tecnico che coordina attività, controlli e comunicazione del rischio.
Allegato
Gestione del rischio amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative
Contatti
Per Livorno l.ginocchi@confindustriatoscanacentroecosta.it
Per Firenze g.borselli@confindustriatoscanacentroecosta.it
Per Massa Carrara l.melani@confindustriatoscanacentroecosta.it
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