Amianto nei micro-cantieri: cosa cambia per le imprese

Lo Sportello Amianto Nazionale ha chiesto al Ministero di chiarire come devono essere gestiti i rifiuti contenenti amianto derivanti da piccoli interventi distribuiti sul territorio, una situazione sempre più frequente per le aziende che effettuano bonifiche di coperture, canne fumarie, serbatoi e altri manufatti in cemento-amianto.

Premessa

La gestione dell’amianto continua a essere uno dei temi più delicati per le imprese edili e per gli operatori specializzati nelle bonifiche. Un recente interpello ambientale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha fatto chiarezza su alcuni aspetti operativi che interessano direttamente i cosiddetti “micro-cantieri” di rimozione dell’amianto compatto, affrontando questioni legate al deposito temporaneo, al trasporto e alla tracciabilità dei rifiuti tramite FIR e RENTRI.

L’Interpello ministeriale a risposto ai dubbi riguardavano soprattutto tre aspetti:

  1. la possibilità di trasferire i rifiuti dal cantiere alla sede dell’impresa;
  2. la corretta gestione del cambio di mezzo o trasportatore;
  3. le modalità di registrazione nel RENTRI.

Questo contenuto è riservato ai soci. Accedi per leggere tutto.