“La sentenza di ieri non cambia gli impegni delle nostre imprese per il territorio; perché resta immutata la volontà degli operatori di incrementare, per quanto possibile, le lavorazioni del materiale sul territorio locale e, soprattutto, di favorire lo sviluppo dell’intero comparto lapideo secondo una visione integrata della filiera”. A dirlo è il presidente della Delegazione di Massa-Carrara, Carlo Freni, all’indomani della Sentenza della Corte Costituzionale.
“Una prospettiva – prosegue Freni – che non si limita a osservare la filiera del lapideo nei soli momenti dell’escavazione e della lavorazione, ma che guarda sempre più alla crescita di attività terziarie ad alto valore aggiunto generate dalla stesso settore, capaci di rafforzare competitività e innovazione”.
“Come Confindustria” spiega ancora Freni “prendiamo atto della pronuncia della Corte sulla LR 52, che conferma le perplessità già espresse in merito alla lesione dei principi di concorrenza e di libero mercato derivante dall’obbligo di lavorazione locale del 50% del materiale estratto”.
“Tuttavia – conclude il presidente della Delegazione di Massa-Carrara Carlo Freni – ribadiamo l’importanza di continuare un confronto costruttivo e continuativo con le istituzioni locali e regionali, quale metodo più conveniente a individuare soluzioni equilibrate, capaci di coniugare sviluppo economico, tutela della concorrenza e valorizzazione del territorio”.
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