Piano Casa 2026: In vigore il nuovo Decreto

Inquadramento normativo e obiettivi del decreto:

Con il D.L. 7 maggio 2026, n. 66, entrato in vigore l’8 maggio scorso, il Governo ha introdotto un pacchetto organico di misure urgenti per rafforzare l’offerta abitativa a prezzi accessibili.

Il provvedimento si colloca in un contesto caratterizzato da una crescente tensione tra domanda e offerta di alloggi e si propone di intervenire in modo strutturale su più livelli:

  • realizzazione e valorizzazione di edilizia residenziale pubblica e sociale
  • recupero e riconversione del patrimonio pubblico inutilizzato
  • promozione di programmi di rigenerazione urbana
  • attivazione di strumenti finanziari dedicati
  • semplificazione delle procedure amministrative

L’intervento si rivolge a categorie prioritarie quali giovani, studenti, lavoratori fuori sede, giovani coppie, anziani e nuclei in condizioni di fragilità, inclusi modelli di coabitazione solidale e intergenerazionale. In questo quadro, il decreto rafforza l’integrazione tra edilizia residenziale pubblica (ERP) e edilizia sociale, rispondendo sia alle esigenze delle fasce più deboli sia alla cosiddetta “fascia grigia”.

Programma straordinario per il recupero del patrimonio ERP:

Tra le principali novità, l’articolo 2 introduce un programma nazionale di recupero e manutenzione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sociale.

Gli obiettivi principali sono:

  • ripristino degli alloggi ERP non assegnabili per carenze manutentive
  • recupero di immobili da destinare all’edilizia sociale

Secondo il piano, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti potrà erogare contributi ai soggetti attuatori, mentre Invitalia S.p.A. svolgerà il ruolo di soggetto gestore, con funzioni di selezione delle proposte tramite avvisi pubblici. Per l’attuazione del programma è stata prevista una dotazione finanziaria di 970 milioni di euro per il periodo 2026-2030, integrabile con ulteriori fonti nazionali ed europee.

Commissario straordinario e mappatura del patrimonio pubblico:

Il decreto introduce anche la figura di un Commissario straordinario, con incarico fino al 31 dicembre 2027, dotato di poteri di coordinamento e indirizzo.

Tra le principali competenze:

  • ricognizione degli immobili pubblici inutilizzati o non redditizi
  • definizione dell’elenco degli immobili destinabili all’edilizia sociale
  • predisposizione di schemi di convenzione tra enti proprietari e soggetti attuatori

Sono inoltre previsti strumenti acceleratori per gli interventi più complessi, tra cui:

  • semplificazione delle conferenze di servizi
  • possibilità di consegna lavori in via d’urgenza
  • modifiche contrattuali per lavori supplementari

Fondo di garanzia per la morosità incolpevole:

L’articolo 4 istituisce un Fondo di garanzia destinato ai conduttori di alloggi ERP in condizioni di morosità incolpevole.

Il Fondo:

  • copre il rischio di insolvenza non imputabile al conduttore
  • finanzia anche il deposito cauzionale
  • prevede una dotazione iniziale di 22 milioni di euro per il 2026 e 2 milioni per il 2027

Le modalità operative saranno definite con decreto interministeriale attuativo.

Riscatto degli alloggi e locazione con opzione di acquisto:

Il decreto disciplina i processi di alienazione degli immobili ERP e introduce strumenti innovativi di accesso alla proprietà.

In particolare:

  • diritto di opzione all’acquisto per assegnatari non morosi
  • possibilità di locazione di lunga durata con riscatto progressivo

Gli immobili sono vincolati a destinazione sociale, con limiti sui prezzi di vendita e requisiti elevati in termini di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica.

Fondo housing coesione: nuovo strumento finanziario:

Tra le innovazioni più rilevanti si colloca il Fondo housing coesione, istituito da INVIMIT SGR.

Il Fondo è finalizzato a:

  • contrastare il disagio abitativo
  • valorizzare il patrimonio immobiliare esistente
  • ridurre il consumo di suolo

Possono sottoscrivere quote:

  • Dipartimento per le politiche di coesione
  • amministrazioni centrali
  • regioni e province autonome

È prevista l’attivazione di comparti dedicati per garantire la tracciabilità delle risorse.

Semplificazioni procedimentali e urbanistiche:

Il decreto introduce un importante pacchetto di semplificazioni per accelerare gli interventi.

Tra le principali misure:

  • utilizzo della SCIA anche per interventi complessi di ristrutturazione
  • conferenza di servizi semplificata con termini ridotti
  • semplificazione del cambio di destinazione d’uso

È inoltre previsto un vincolo trentennale di destinazione per gli immobili oggetto di intervento.

Programmi infrastrutturali di edilizia integrata:

Il decreto disciplina i programmi di edilizia integrata, destinati alla fascia intermedia del mercato abitativo.

Le principali caratteristiche:

  • prevalenza di investimenti privati
  • integrazione tra edilizia convenzionata e libera
  • almeno il 70% dell’investimento destinato ad alloggi a prezzo calmierato
  • riduzione minima del 33% rispetto ai valori di mercato

Sono previsti requisiti stringenti per assegnatari, controlli e sistemi di monitoraggio.

I tre Pilastri:

Fondamentalmente – pertanto – il Piano Casa 2026 si fonda su tre pilastri di misure mirati a creare un sistema abitativo accessibile e sostenibile:

  • Recupero alloggi di ERP e interventi di ERS;
  • Fondo Housing Coesione per interventi di ERP/ERS;
  • Programmi di Edilizia Integrata (3° Pilastro);

Profili attuativi:

Il D.L. n. 66/2026 delinea un quadro articolato che integra politiche abitative, strumenti finanziari e semplificazioni amministrative, con l’obiettivo di espandere l’offerta di housing accessibile. Tuttavia, l’efficacia delle misure dipenderà da elementi attuativi fondamentali:

  • emanazione dei decreti attuativi previsti
  • coordinamento con la legislazione regionale
  • esito della conversione parlamentare

Data la complessità degli interventi disciplinati, è pertanto necessario che si completi il quadro normativo complessivo, dopo la conversione in Legge, affinché possano concretamente ipotizzarsi effettivi interventi sia di iniziativa pubblica sia di iniziativa privata.

Questo contenuto è riservato ai soci. Accedi per leggere tutto.