Avvio del Piano Mirato di Prevenzione Territoriale “Immagazzinamento” della Azienda Sanitaria Toscana centro zona Firenze 1 e zona fiorentina sud-est
Contesto e obiettivi del Piano Mirato
L’attività di immagazzinamento e la movimentazione interna delle merci rappresentano fasi operative centrali in numerosi settori produttivi, tra cui logistica, manifattura, commercio all’ingrosso, grande distribuzione e agroalimentare. Tali attività, pur in contesti aziendali differenti, presentano rischi omogenei e significativi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Per rispondere a questa esigenza, la UFC PISLL Firenze 1 (ASL Toscana Centro), competente per il territorio di Firenze città e Firenze sud-est (vedi nota 1), ha avviato il Piano Mirato di Prevenzione Territoriale “Immagazzinamento”, con l’obiettivo di promuovere un approccio uniforme e trasversale alla tutela della salute e sicurezza nei magazzini.
Aziende e settori coinvolti
Il Piano si rivolge alle aziende che svolgono attività di immagazzinamento appartenenti a diversi comparti economici, individuati attraverso specifici codici ATECO, tra cui logistica, industria, commercio e distribuzione (vedi nota 2).
Nel territorio interessato sono presenti realtà produttive di eccellenza — come i distretti della moda, pelletteria, camperistica, industria vitivinicola, cotto e GDO — accomunate dalla presenza di magazzini complessi e dinamici, nei quali coesistono rischi legati a:
- interazione uomo–macchina;
- movimentazione manuale e meccanizzata dei carichi;
- stabilità delle scaffalature;
- organizzazione dei flussi interni e dei piazzali;
- posture incongrue, microclima e rischio per terzi.
Struttura del Piano Mirato di Prevenzione
Il Piano Mirato Territoriale si articola in tre fasi principali, concepite per integrare assistenza, vigilanza e valutazione dell’efficacia nel tempo.
Fase 1 – Assistenza
Invio di:
- documentazione informativa sul Piano;
- check list di autovalutazione;
- buone prassi operative;
alle associazioni di categoria, associazioni datoriali, portatori di interesse e a un campione di aziende del territorio.
Questa fase è finalizzata a supportare i tecnici aziendali e i datori di lavoro in un percorso di analisi critica e miglioramento spontaneo delle condizioni di sicurezza.
Fase 2 – Vigilanza
Successiva attività di controllo ispettivo che interesserà una parte delle aziende coinvolte, estendendosi anche alle annualità future.
La vigilanza sarà focalizzata sugli aspetti di salute e sicurezza nei reparti di magazzino, in coerenza con i temi analizzati nella documentazione trasmessa.
Fase 3 – Valutazione di efficacia
A distanza di tre anni, le aziende partecipanti saranno nuovamente coinvolte tramite la somministrazione della check list, per valutare l’efficacia complessiva del Piano e il livello di miglioramento raggiunto.
Ruolo dei tecnici aziendali della prevenzione
I tecnici aziendali, RSPP, ASPP e le altre figure della prevenzione interna sono chiamati a svolgere un ruolo centrale:
- nella compilazione consapevole della check list di autovalutazione (vedi allegato);
- nell’individuazione delle non conformità e delle priorità di intervento;
- nella pianificazione di azioni correttive e di miglioramento prima dell’avvio della fase di vigilanza.
La partecipazione attiva al Piano rappresenta un’opportunità concreta per elevare gli standard di sicurezza e ridurre infortuni e malattie professionali.
Modalità di invio della documentazione
Le aziende coinvolte sono invitate a trasmettere la check list compilata tramite PEC all’indirizzo:
prevenzione.uslcentro@postacert.toscana.it
all’attenzione di:
dott.ssa Claudia Ferrero
dott. Leonardo Bonini
dott. Marco Annunziata
In alternativa, la documentazione può essere consegnata presso una delle sedi della UFC PISLL Firenze 1:
Firenze – Via della Cupola n. 64
Figline e Incisa Valdarno – Via Giovanni da Verrazzano, 20
Contatti e referenti dell’Azienda Sanitaria
Per chiarimenti, supporto tecnico e informazioni durante tutta la durata del Piano Mirato Territoriale, è possibile contattare la UFC PISLL Firenze 1 ai seguenti recapiti:
Telefoni
Segreteria Firenze: 055 6939287
Segreteria Figline e Incisa V.no: 055 9508260
prevenzionelavoro.firenze1@uslcentro.toscana.it
Referenti del Piano Mirato Territoriale “Immagazzinamento”
dott.ssa Claudia Ferrero
dott. Leonardo Bonini
dott. Marco Annunziata
Nota 1 – Comuni interessati
Firenze, Bagno a Ripoli, Barberino e Tavarnelle, Fiesole, Figline e Incisa Valdarno, Impruneta, Greve in Chianti, Londa, pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull’Arno, Rufina, San Godenzo, San Casciano in Val di Pesa
Nota 2 – Elenco codici ATECO delle attività soggette al controllo della ASL
ATECO 11 identifica la produzione di bevande, sia alcoliche che analcoliche
ATECO 17 si riferisce alla fabbricazione di carta e di prodotti di carta
ATECO 2331 si riferisce alla fabbricazione di piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti
ATECO 23.32.00 si riferisce alla fabbricazione di mattoni, tegole e altri prodotti per l’edilizia in terracotta
ATECO 46.31 identifica il commercio all’ingrosso di frutta e ortaggi in Italia
ATECO 4632 si riferisce al commercio all’ingrosso di carne, prodotti a base di carne, pesce e prodotti a base di pesce
ATECO 4633 si riferisce al commercio all’ingrosso di prodotti lattiero-caseari, uova, oli e grassi alimentari
ATECO 46.34 si riferisce al commercio all’ingrosso di bevande
ATECO 4635 si riferisce al commercio all’ingrosso di prodotti del tabacco
ATECO 46.36 si riferisce al commercio all’ingrosso di zucchero, cioccolato e dolciumi
ATECO 4637 si riferisce al commercio all’ingrosso di caffè, tè, cacao e spezie
ATECO 4638 si riferisce al commercio all’ingrosso di altri prodotti alimentari
ATECO 46.39 si riferisce al commercio all’ingrosso non specializzato di prodotti alimentari, bevande e tabacchi
ATECO 4641 si riferisce al commercio all’ingrosso di prodotti tessili
ATECO 4642 si riferisce al commercio all’ingrosso di abbigliamento e di calzature
ATECO 46.43 si riferisce al commercio all’ingrosso di elettrodomestici
ATECO 46.44 si riferisce al commercio all’ingrosso di articoli di porcellana, di vetro e di prodotti per la pulizia
ATECO 46.45 si riferisce al commercio all’ingrosso di profumi e cosmetici
ATECO 46.47 si riferisce al commercio all’ingrosso di mobili, tappeti e articoli per l’illuminazione per la casa, l’ufficio e i negozi
ATECO 4648 identifica il commercio all’ingrosso di orologi e di gioielleria
ATECO 46.71 si riferisce al commercio all’ingrosso di autoveicoli
ATECO 46.72 si riferisce al commercio all’ingrosso di prodotti semilavorati in metalli non ferrosi
ATECO 46.73 si riferisce al commercio all’ingrosso di motocicli, parti e accessori di motocicli
ATECO 47.11 identifica il commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di prodotti alimentari, bevande o tabacchi
ATECO 47.12 identifica il commercio al dettaglio non specializzato di altri prodotti, esclusi alimenti, bevande e tabacchi, comprendendo una vasta gamma di articoli come abbigliamento, mobili, elettrodomestici, ferramenta e cosmetici
ATECO 47.2 identifica il commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacchi
ATECO 47.91 si riferisce alle attività di servizi di intermediazione per il commercio al dettaglio non specializzati
ATECO 52.10 si riferisce a magazzinaggio e deposito
ATECO 52.21 si riferisce ai servizi di supporto al trasporto terrestre, comprendendo attività come gestione di terminal, carico e scarico merci, controllo del traffico e assistenza alle imprese di trasporto
ATECO 52.22 si riferisce ai “Servizi di supporto al trasporto marittimo e per vie d’acqua interne”
ATECO 52.23 si riferisce ai servizi di supporto al trasporto aereo
ATECO 52.24 si riferisce alla movimentazione merci
ATECO 52.25 identifica i servizi di logistica, comprendendo la gestione e l’organizzazione dei flussi di merci senza includere la spedizione diretta
ATECO 52.26.0 identifica le “Altre attività di supporto ai trasporti”
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