Trasporto intermodale: risorse ETS per ferrobonus e Sea Modal Shift

Trasporto combinato e ETS marittimo: incentivi al trasporto intermodale

Informiamo le aziende associate interessate che – la legge di conversione 10 aprile 2026, n. 49, del decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21 (cosiddetto “DL Bollette”), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile 2026, ha introdotto un’importante rafforzamento delle politiche di incentivazione del trasporto intermodale, con particolare riferimento all’utilizzo delle risorse derivanti dal sistema europeo di scambio delle quote di emissione (ETS).

Nel corso dell’esame parlamentare è stato infatti approvato un emendamento, confluito nell’articolo 6 del provvedimento, che chiarisce e potenzia il ruolo delle risorse ETS a sostegno della transizione del settore dei trasporti.

Utilizzo delle risorse ETS per la transizione dei trasporti

La modifica normativa prevede la destinazione di una quota dei proventi derivanti dall’ETS al finanziamento di misure volte a favorire il riequilibrio modale, promuovendo il passaggio dal trasporto stradale verso modalità di trasporto a minore impatto ambientale, in particolare quelle ferroviarie e marittime.

L’intervento si colloca in coerenza con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e con le strategie nazionali per la riduzione delle emissioni climalteranti nel settore logistico e dei trasporti.

Rafforzamento degli incentivi al trasporto intermodale

Le risorse ETS vengono esplicitamente indirizzate al rafforzamento di strumenti già esistenti di incentivazione del trasporto intermodale, tra cui:

  • il ferrobonus, a sostegno del trasporto ferroviario delle merci;
  • il Sea Modal Shift, volto a favorire il trasferimento dei traffici dalla strada al trasporto marittimo;

L’emendamento approvato rende così più chiaro e operativo il quadro di sostegno pubblico a queste misure, confermando la centralità dell’intermodalità quale leva strategica per l’efficienza e la sostenibilità del sistema dei trasporti.

ETS come leva finanziaria per la sostenibilità del comparto logistico

Il rafforzamento dell’utilizzo delle risorse ETS contribuisce a consolidare il loro ruolo di strumento finanziario a supporto della transizione del comparto logistico, accompagnando le imprese verso modelli di trasporto più sostenibili sotto il profilo ambientale ed energetico.

La disposizione introdotta dal DL Bollette, come convertito, rappresenta un segnale di continuità e coerenza delle politiche pubbliche a favore della decarbonizzazione dei trasporti e del miglioramento della sostenibilità complessiva del sistema logistico nazionale, valorizzando il trasporto combinato e l’integrazione tra le diverse modalità di trasporto.