Rispondendo al Dipartimento Finanze, Confindustria, con nota del 24/04/2019, propone alcuni esoneri e chiede chiarimenti in merito al nuovo obbligo della memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi giornalieri.
Il Dipartimento delle Finanze ha indetto una consultazione pubblica al fine di individuare soggetti e attività destinatarie dell’esonero dal nuovo obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri a partire dal 1° gennaio 2020 e, anticipatamente, dal 1° luglio 2019 per i contribuenti con Volume di Affari superiore a € 400.000.
Confindustria, il 24 aprile u.s., ha proposto l’esonero del nuovo adempimento:
- per i soggetti già attualmente esonerati dall’obbligo della certificazione fiscale, ex art. 2 del D.P.R. 21/12/96, n. 696, ovvero esclusi dall’indicato obbligo (per esempio i corrispettivi incassati nelle mense aziendali);
- per coloro che svolgendo attività secondaria e residuale al dettaglio certificano tali operazioni rilasciando ricevuta fiscale e per i quali l’installazione dei nuovi registratori elettronici sarebbe eccessivamente onerosa rispetto agli introiti conseguiti.
Inoltre, Confindustria, ha chiesto di chiarire:
c. se il limite dei 400.000 euro deve essere riferito alle sole operazioni al dettaglio di cui all’art. 22/633, ovvero all’ammontare complessivo di tutte le operazioni rilevanti ai fini I.V.A., cioè al Volume di Affari del contribuente;
d. se i corrispettivi delle operazioni accessorie, art. 12/633, debbano essere trasmessi solamente nel caso in cui il corrispettivo dell’operazione principale è soggetto all’obbligo della trasmissione telematica.
Nel chiedere conferma di quanto esposto, Confindustria, conclude chiedendo l’esonero dal nuovo adempimento per le operazioni al dettaglio effettuate durante i tragitti di percorrenza dei mezzi di trasporto (navi, aeromobili, treni, autobus, etc.) durante i quali non sempre è possibile accedere alla connessione internet e questa non sia stabile in modo da assicurare continuità nella connessione, così come dovrebbero essere esonerate le attività esercitate in zone del territorio dove la connessione è difficoltosa.
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